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martedì 3 dicembre 2019

Il Castello di Pierluigi Farnese in "foto sfera"

di Claudio Gallini

Lo scorso 20 ottobre 2019 si è svolto a Piacenza il raduno del Secondo Raggruppamento Alpini del Nord Italia (Emilia e Lombardia), che ha nuovamente permesso l’accesso all'area del Polo Mantenimento Pesante Nord dove era collocato l’ammassamento dei gruppi partecipanti.

Quest'area militare, con l’entrata principale in viale Malta, protegge il cosiddetto Castello di Pier Luigi Farnese o Castello Farnesiano; una vasta eccellenza storica della nostra città raramente accessibile e purtroppo nascosta dalle alte mura che circondano l’intero perimetro del polo militare.

Il nostro blog se ne occupò già in passato con questi articoli di Massimo Mazzoni che v'invitiamo a leggere cliccando qui, qui e qui.

Con questo altro articoletto si vuole invece condividere con Voi delle speciali foto sfere, scattate all'interno della sopracitata area, che permettono una visuale a 360° su buona parte del castrum farnesiano.

Vi invitiamo altresì ad allargare a tutto schermo l'immagine per poter meglio apprezzare le inquadrature.


lunedì 8 giugno 2009

La fortezza di Pierluigi

All'interno dell'ampia area del Polo di mantenimento pesante nord, vi sono contenuti i ruderi della fortezza Farnesiana, fatta erigere nel 1547 per ordine del duca Pierluigi Farnese, signore della città. La costruzione venne affidata all'architetto Domenico Giannelli, che racchiude il castello ducale in una cinta perimetrale pentagonale dal perimetro di oltre 1500 metri e, inglobava in esso, il monastero di San Benedetto, espropriato da Pierluigi per potervi edificare la propra fortezza.
Il castello, situato nella parte occidentale della città, era inserito nella rinascimentale cinta muraria cittadina, aveva principalmente uno scopo difensivo dagli attacchi esterni e di sottomissione nei confronti dei cittadini stessi.
Pierluigi Farnese, noto per la sua tirannia, si attirò l'odio dell'arisocrazia piacentina che, con la collaborazione di Ferrante Gonzaga, parteciparono alla famosa congiura (P.L.A.C) che sfociò nell'assassinio di Pierluigi Farnese proprio nel 1547.
L'edificio, composta da una parte centrale con cinque baluardi circondati da un fossato. Dei numerosi camminamenti e cunicoli sotterranei, sono pervenuti solamemte quelli posti a Nord.
La chiesa di San Benedetto, occupata dalle truppe francesi agli inizi del XIX secolo e adibita a deposito delle munizioni, la sera del 18 luglio 1805 fu distrutta da un'esplosione della polvera da spero che vi era conservata. In seguito, il castello fu sede della guarnigione austriaca che scelse quest'ubicazione per l'ottipa posizione strategica per potesi difendere ed attaccare a loro volta la popolazione piacentina. Nel 1848, con l'abbandono delle truppe austiache dalla città, il podestà Fabrizio Gacardi proclamò la distruzione del castello, divenuto dalla sua costruzione, simbolo di oppressione e terrore per la cittadinanza.
La demolizione dell'edificio fu eseguita a furor di popolo e molte delle pietre furono utilizzate per delle nuove dimore cittadine. Attualmente, permangono solo alcuni resti della cinta muraria ed alcuni camminamente sotterranei, ottimamente conservati dall'arsenale militare che ancor oggi vi risiede.


Castello Farnesiano - foto tratta da: piacenza virtuale
resti del Castello Farnesiano - autore mm78

domenica 6 aprile 2008

CASTELLO FARNESIANO-giù il sipario...

E' dello scorso giugno l'inaugurazione di una breccia nella cinta muraria di via XXIV Maggio. Una breccia di un paio di metri, sufficienti a mostrare alla cittadinanza e, a chi ne fosse interessato, di ammirare i resti del Castello Fanesiano inglobato nel Polo di Mantenimento Pesante Nord. Alla cerimonia, inaugurata dal Presidente del Rotary Club Piacenza Mauro Gandolfini, parteciparono tutte le rappresentanze civiche e militari.
L'evento, oltre ad essere molto pubblicizzato dai media locali, rappresentò un piccolo ma importante passo verso una riappropriazione simbolica della città di quelle aree militari ancor oggi inaccessibili dalla comunità piacentina. Il poter ammirare ciò che resta del Castello di Pier Luigi Farnese è stata un'ottima opportunità per la cittadinanza che, in attesa della dismissione dell'intera area militare, ha potuto conoscere una parte nascosta e suggestiva della città.
Purtroppo, da un po' di tempo a questa parte, la finestrella è stata oscurata e, come in passato, i resti del Castello sono tornati off-limit per chi volesse intravederli attraverso la breccia recentemente inaugurata. Mi chiedo quali siano le motivazioni di questa chiusura, il perché, dopo tanti proclami, anche questo piccolo bel gesto da parte delle forze militari viene di fatto vanificato con l'oscuramento della Breccia stessa. Il giorno dell'inaugurazione il Generale Ambrosino disse:«Questa apertura ha un significato che supera l'evento in sè, in quanto simbolizza in maniera tangibile il collegamento che esiste tra l'ex Arsenale e la città di Piacenza». Ma di fatto, se la breccia non ritorna visibile alla cittadinanza, tutte le belle parole espresse dalla giunta comunale e dalle forze militari si riveleranno parole gettate al vento.

06/04/08 Breccia sul Castello Farnesiano oscurata




La breccia nei giorni seguenti alla sua inaugurazione



Resti del Castello Farnesiano visti dalla breccia