In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, si è avuta la possibilità di visitare un importantissimo complesso solitamente chiuso al pubblico, l'ex monastero di Sant'Agostino. L'enorme edificio monastico, contiguo all'omonima chiesa situata sullo stradone Farnese (di cui abbiamo parlato in questo precedente post), è risalente al 1550 ed ha subito nel corso dei secoli grosse defraudazioni (per opera delle truppe napoleoniche) e sconvolgimenti strutturali dovuti al cambio di destinazione da monastero a caserma militare (caserma Cantore).
Dalla soppressione della caserma l'ex monastero è in totale disuso e, solo recentemente, sono iniziati i lavori di restauro di una parte dello stesso, destinato a diventare la nuova sede dell'Archivio di stato di Piacenza che, progressivamente, verrà completamente trasferito da Palazzo Farnese all'ex monastero. Il lavoro da svolgere sarà lunghissimo ma questa partenza fa ben sperare, specialmente per l'entità della struttura che verrà riconsegnata alla cittadinanza.
Da segnalare un'altra splendida occasione culturale, data dalla straordinaria apertura della chiesa di Sant'Agostino per due settimane (25/09/08 - 25/10/08) in occasione della mostra di design l'Arte di arredare che offre la possibilità di visitare l'edificio religioso più imponente della città, ma come già detto, solitamente chiuso al pubblico.
Opportunità come quella odierna ci regalano, anche se per un lasso di tempo brevissimo, la possibilità di "riappropriarci" di quei tantissimi tesori di cui disponiamo ma che ancora ci vengono negati. Ne approfitto per ringraziare gli studenti del "Liceo Gioia" che, con ottima preparazione ci hanno guidato all'interno del plesso rinascimentale.
Contenitore di tutte le eccellenze di cui il Territorio piacentino dispone. Senza alcuna presunzione, vorrebbe creare dibattiti ed idee utili per dare uno slancio culturale ad una città ed una provincia con grandi potenzialità, solo minimamente sfruttate. questo blog non ha alcuna tendenza politica.
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domenica 28 settembre 2008
domenica 29 giugno 2008
Piacenza che cambia - l'area della "Cavallerizza"
Piacenza è urbanisticamente cambiata e, presumibilmente, continuerà nei prossimi ad essere sottoposta a profonde trasformazioni. Proprio a questo proposito prendo spunto per parlare di una vera e propria "rivoluzione" di una rilevante parte del centro storico, l'area interna della Caserma Cantore sullo stradone Farnese. Il progetto è ambizioso. Si tratta di un'imponente parcheggio interrato su tre piani da cui si ricaverebbero 720 parcheggi. Al posto dell'attuale parcheggio in superficie verrà costruita una nuova piazza giardino che dovrebbe fungere da nuovo punto d'incontro fra i cittadini e, di conseguenza, valorizzare un'area cittadina che merita di essere maggiormente conosciuta e fruita per il suo valore storico ed artistico. Voglio ricordare che oltre alla struttura della "Cavallerizza" verrà recuperato il complesso del monastero di Sant'Agostino in cui verrà trasferita la sede dell'Archivio di Stato di Piacenza, attualmente ospitato all'ultimo piano di Palazzo Farnese.
Negli edifici a margine di quest'area verranno insediate attività commerciali, uffici e residenze private. Ritengo il progetto ambizioso ed interessante, anche se su alcuni "particolari" avanzo alcuni dubbi, il maggiore di questi è dato dal presunto via libera alla demolizione di alcune casermette, ritenute di scarsa importanza dalla soprintendenza e su questo punto, ammetto che nutro parecchie perplessità in merito. Solitamente sono abbastanza conservatore per quanto riguarda la conservazione e la riqualificazione del centro storico anche se, in questo caso, si andrebbe ad agire su un'area comunque adibita a parcheggio e, se escludiamo i piccoli depositi che verranno demoliti, la città ricaverà da quest'intervento un parcheggio di maggiore capienza, una piazzetta e nuove attività commerciali. I giorni lavorativi previsti sono 800, a questo punto non ci resta che aspettare e soprattutto sperare che venga fatto un lavoro di altissimo livello che davvero possa riqualificare questo suggestivo spazio cittadino.
Negli edifici a margine di quest'area verranno insediate attività commerciali, uffici e residenze private. Ritengo il progetto ambizioso ed interessante, anche se su alcuni "particolari" avanzo alcuni dubbi, il maggiore di questi è dato dal presunto via libera alla demolizione di alcune casermette, ritenute di scarsa importanza dalla soprintendenza e su questo punto, ammetto che nutro parecchie perplessità in merito. Solitamente sono abbastanza conservatore per quanto riguarda la conservazione e la riqualificazione del centro storico anche se, in questo caso, si andrebbe ad agire su un'area comunque adibita a parcheggio e, se escludiamo i piccoli depositi che verranno demoliti, la città ricaverà da quest'intervento un parcheggio di maggiore capienza, una piazzetta e nuove attività commerciali. I giorni lavorativi previsti sono 800, a questo punto non ci resta che aspettare e soprattutto sperare che venga fatto un lavoro di altissimo livello che davvero possa riqualificare questo suggestivo spazio cittadino.
Veduta di parte del Convento di San'Agostino e del vecchio parcheggio
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