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lunedì 16 febbraio 2009

Tanti saluti da... Piazza Cavalli

Oggi, 16/02/09, la giunta ha dato la possibilità alla cittadinanza di poter visionare i lavori in atto nella Piazza principale di Piacenza.
Guida del lavori, il sovrintendente dei beni culturali Luciano Serchia, che ha illustrato i lavori in corso nella storica piazza comunale. Il sovrintendente ha "rassicurato" i numerosi piacentini accorsi alla visita dicendo che l'anomalo effetto maculato col tempo, ha ipotizzato 5 anni, "dovrebbe" attenuarsi se non scomparire del tutto.
Intanto, nel dubbio, per qualche annetto teniamoci la piazza in versione arlecchino, tanto, a quanto pare, a molti piacentini va bene così...
Ringrazio personalmente lo storico Fiori che ha duramente criticato la scelta di Serchia di avvallare il progetto di "recupero" della Piazza. Il sovrintendente, imbeccato dalle polemiche dello studioso piacentino, ha cercato di replicare e, stizzito, ha abbandonato prontamente il "campo di battaglia", lasciando ai piacentini il compito di calpestare assiduamente le nuove lastre in modo da accelerare il processo di omogenizzazione con le pietre più usurate.
Forza piacentini, calpestate il nuovo selciato. Calpestate!
PS: ai posteri potremo sempre far vedere le vecchie fotografie della nostra ex bella Piazza...
intanto gustiamoci quelle che la "riqualificazione" in atto ci può offrire...





domenica 21 settembre 2008

Piazza Sant'Antonino: la "guerra" dell'acciottolato

Si avvicina il momento della sospirata "riqualificazione" della storica Piazza Sant'Antonino. I lavori, che dovrebbero iniziare nella prossima primavera, stanno creando non poche polemiche e discussioni sulle modalità degli interventi che verranno apportati sull'importante piazza cittadina.
Dopo il criticato concorso di idee indetto nel 2006 dal comune, da cui scaturirono progetti quantomeno opinabili ed un po' troppo avveniristici per una piazza millenaria come quella intitolata al patrono di Piacenza. Accantonati questi progetti, l'amministrazione, sotto l'assessorato alla riqualificazione urbana guidato da Sabrina Freda, ha optato per una soluzione che più si confacesse alla storia piacentina, che permettesse quindi, di mantenere il più possibile l'integrità dell'area intervenendo solamente sulla ripavimentazione della piazza e su una nuova illuminazione artistica.
Scelta, questa, che ritengo di buon senso ma, proprio su questo punto nascono ulteriori dibattiti su quale sia il materiale più idoneo da adottare per il selciato della piazza.
Se la Freda è orientata sull'utilizzo di lastre regolari (beole e granito montorfano), dall'altra parte FAI ed Italia Nostra, chiedono a gran voce che si rispetti la storia della nostra città e che si ritorni ad avere la vera pavimentazione (i sass) che rivestiva l'intero centro storico, ma che ora è in gran parte coperto dall'asfalto.
Quindi, se la Freda intende utilizzare un materiale che possa garantire a tutti (portatori di handicap, gente in bicicletta e donne col tacco) un agevole accesso alla piazza, FAI ed Italia Nostra rivendicano invece un rispetto per il nostro passato che, alle preoccupazione della Freda, rispondono che per i pedoni o i ciclisti vi sono i marciapiedi ed i trottatoi e, in effetti, quasi tutte le piazze più belle come quelle di Parma e Pavia hanno mantenuto i ciottoli, eppure, non credo che portatori di handicap o donne col tacco evitino di accedere in queste piazze. A livello estetico non avrei dubbi nello schierarmi sulla proposta del ritorno allo storico selciato, anche se, in questo caso, non mi sento di condannare totalmente la scelta della Freda date le sue spiegazioni. Certo è, che la riqualifica della piazza è uno di quei tasselli fondamentali per l'immagine di Piacenza. Quindi, qualsiasi siano le scelte sui materiali da adottare spero che queste possano essere ben ponderate e che vadano a valorizzare questo bellissimo luogo che merita le soluzioni migliori atte a renderlo uno delle vere attrazioni turistiche della città.

immagine storica della piazza (tratta da cronaca)


una delle proposte nate dal "concorso di idee"

vecchie prove personali di pavimentazione con i classici sanpietrini



mercoledì 29 agosto 2007

Piazza S. Antonino - immaginazione...

Ho tentato di immaginarmi come potrebbe trasformarsi P.zza S. Antonino, uno degli angoli più suggestivi ed artistici della città. A breve, dovrebbero iniziare i lavori di riqualificazione della Piazza. Dopo anni di discussioni, un concorso di idee caduto nell'oblio, forse si è giunti ad una conclusione (come già discusso in un post precedente). Ovvero tornare alle origini, senza giardinetti improvvisati o giochi d'acqua spettacolari, ma con la volontà di riportare la Piazza come era nel passato.
Un consiglio, se mi poso permettere e sempre ammesso che qualcuno legga quest'articolo. Ok il ritorno al passato, ma utilizzate i sanpietrini o un lastricato... i sassi, pur avendo il loro fascino, sono un vero incubo per chi utilizza la bici (vedi via Tibini, via S. Marco, etc)

PS: L'ulivo l'avrei tolto, ma son troppo pigro per farlo. Ammetto che nonostante tutto non mi infastidisce particolarmente.