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lunedì 12 ottobre 2009

Piazzale Libertà - questione di palle

Piazzale Libertà, rappresenta un'area importante su cui, l'amministrazione comunale, sta investendo molto in termini di riqualificazione urbana. L'area, posta fra il termine dello Stradone Farnese e di via Patrioti, da sempre è considerata una zona fondamentale per il deflusso del traffico veicolare cittadino.
Nelle intenzioni della giunta, c'è la volontà di recuperare un'ampia fetta del Piazzale e, quindi, di di offrire alla cittadinanza un nuovo spazio aggregativo, abbellito da una pavimentazione in porfido, una fontana dai suggestivi giochi d'acqua e da nuove aree verdi. La realizzazione del piazzale, non ha evitato polemiche legate all'aspetto urbanistico. A muovere severe critiche ai lavori, è stato Giorgio Cisini, consigliere del Partito democratico che, sui lavori in corso, ha criticato l'inserimento dei colonnotti posticci, imitazione di quelli già storicamente presenti sullo stradone rinascimentale e, considerati dal politico un "falso storico". Ad alimentare le polemiche, vi è anche la futura collocazione di sedici dissuasori sferici in ghisa o in granito, soluzione poco apprezzata dai puristi che ne eviterebbero la postazione, considerandoli anch'essi non coerenti alla storia del sito in cui verranno immessi.
Personalmente, allo stato attuale dei lavori, trovo interessante e suggestiva l'idea di creare un nuovo spazio aggregativo che, se saggiamente realizzato, potrebbe donare alla città un nuovo luogo dove potersi incontrare e godersi l'ingresso alla via più maestosa della città, lo Stradone Farnese.
Personalmente, opto sempre a soluzioni puriste, rispetto ad altre troppo ardite che possano snaturare il contesto storico sul quale si interviene; Fondamentale, comunque, che i lavori mantengano un'alta qualità esecutiva, aspetto assolutamente non scontato, dato gli interventi discutibili di questa e delle amministrazioni passate.

Piazzale Libertà - ieri

Piazzale Libertà - oggi


Piazzale Libertà - domani
immagini tratte da: www.comune.piacenza.it

martedì 15 settembre 2009

Sassi sullo stomaco

Rabbia, frustrazione, inebetimento. Sono molteplici i sentimenti che provo verso alcuni membri della classe politica locale. Piacenza, come del resto tutto il paese, sta vivendo un periodo di nette traformazioni, sociali e culturali. La "mangiada in si sass", iniziativa privata dell'Osteria dell'Angelo" svoltasi lo scorso 4 settembre, mirava esattemente nel rivivere momenti passati quando, il "Quartiere Roma", rappresentava per coloro che vi abiavano, una sorta di "famiglia allargata". La cena, a pagamento e aperta a tutti, previa normale prenotazione, ha fatto registrare per il secondo anno consecutivo il tutto esaurito. Oggi, martedì 15 settembre 2009, scopro che Roberto Reggi, sindaco di Piacenza, Lorenzo Gattoni, Edo Piazza (Per Piacenza con Reggi) e Giovanna Calciati (PD), definiscono l'evento come nostalgico e, soprattutto, come un'occasione persa per integrare stranieri e italiani.
L'osteria, che già nella passata edizione pagò un affitto di plateatico molto ingente (6.000 euro), quest'anno si sente accusare di discriminazione verso le comunità straniere residenti a Piacenza,
per non aver organizzato una cena multietnica a cui avrebbero potuto partecipare anche le altre nazionalità. Ricordo che, per quanto riguarda le iniziative interculturali, esiste un'agenzia preposta appositamente per organizzare questi eventi (Agenzia quartiere Roma) e che, quindi, questo compito non spetta certamente a un privato ristorante di cucina tipica. Polemiche così sterili non fanno altro che mortificare un ambiente culturale già estremamente misero. Mi auguro che Reggi e co. si impegnino maggiormante per far crescere Piacenza, che di questioni così inutili non sa proprio che farsene se non per rallentare ulteriormente di quanto già lo sia. Nessuno, vuole privare gli stranieri delle proprie sacrosante tradizioni; recentemente è stata organizzata la festa senegalese e, personalmente, ritengo civilissimo che TUTTI possano vivere i propri usi e costumi, rimango sconvolto invece da chi, pretestuosamente, addita di razzismo chi onora le nostre. Piacenza deve crescere, lo ripeterò alla nausea ed episodi come questi mi fanno rendere conto di quanto siamo arretrati e di quanta strada dovremo ancora fare...