Mai come in questi ultimi anni, Piacenza ha conosciuto un così grosso interesse a proposito della propria riqualificazione urbana. Come già scritto in post precedenti, la città ha enormi potenzialità inespresse e troppo volte "soffocate" da soluzioni urbanistiche poco felici; alcune attuate in passato, mentre altre nel secolo attualmente in corso.
Nella seconda metà dell'ottocento ed esattamente nel 1866, la città necessitava di un nuovo carcere che potesse rispondere alle esigenze dell'epoca. La scelta fatta fu disastrosa ed, ancora oggi, ne paghiamo le conseguenze in termini di estetica architettonica. Venne decisa come sede carceraria "Palazzo Madama", ovvero la residenza privata di Margherita de' Medici che fece costruire il pregevole edificio nel 1658 per trascorrervi al suo interno una serena vedovanza. Allo storico palazzo furono attaccati i nuovi bracci carcerari ed, attorno ad essi, fù innalzata un'alta cinta muraria che, ancora oggi, nasconde alla visuale lo storico edificio ducale. Nel 1992, il carcere cittadino venne trasferito in una struttura moderna e collocata al di fuori del centro urbano, ma ciò nonostante, non si è mai provveduti all'abbattimento dell'intera cinta muraria a causa di un'incomprensibile veto da parte della Soprintendenza delle belle Arti che ha salvaguardato l'intero muro giudicandolo un bene di valore storico. Grazie a questa decisione, Piacenza si vede privata di una delle sue zone più belle in quanto, attraverso il mantenimento della muratura, non si valorizza uno dei rioni cittadini che per storia e bellezza artistica, meriterebbe una ben altra attenzione. In quest'area sono presenti edifici come: San Lorenzo, Sant, Eustachio, Palazzo Landi, La Chiesa delle Benedettine e "l'invisibile" Palazzo Madama. Personalmente, sogno l'abbattimento del muro ed una pavimentazione adeguata ad un centro storico (quindi, ovviamente non l'asfaltatura attuale).
Mi piacerebbe sapere le vostre idee in merito a questo tema.