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domenica 10 maggio 2009

Piazza Duomo - idee sulla piazza

Su Piazza Duomo si è già parlato su questo blog e, ancor di più, lo è stato fatto sulle pagine dei quotidiani locali. Per diverso tempo si è discusso sulla sua risistemazione urbanistica, ora, invece, ad essere al centro del dibattito è se mantenere nella Piazza il mercato cittadino o se decentralo negli spazi del pubblico passeggio che, personalmente, troverei un'ulteriore mazzata alla vita del nostro debilitato centro storico. Su quest'argomento tornerò assolutamente perchè merita di essere analizzato e dibattuto in maniera approfondita. L'aspetto che ora mi preme considerare è quello prettamente urbanistico. E' si vero che Piazza Duomo è stata soggetta a ristrutturazione da solamente un paio d'anni; una risistemazione che a me non ha mai soddisfatto, specialmente per alcune scelte estetiche che non ho mai condiviso. Fin dall'inizio dei lavori, ero un detrattore delle Piante poste attorno alla piazza, delle due grosse aiuole e delle panchine. Sognavo una Piazza Duomo che fosse il più somigliante possibile alla struttura originaria, libera da ogni aggiunta moderna. La scelta dell'amministrazione comunale fu quella di sostituire le grosse piante con giovani alberelli, di mantenere le panchine e le due aiuole, le quali, a differenza di prima, è cambiata la vegetazione che vi vive. Infatti, ora, al loro interno sono state piantate alcune essenze (salvia e rosmarino) e piante di melograno.
Ovviamente, come sempre accade, c'è gente a cui la scelta estetica piace, mentre mio caso, proprio non sopporto, o meglio, non capisco.
Sulla presenza delle panchine mi son ricreduto, sicuramente si poteva scegliere un arredo urbano migliore e non delle panche in ferro come in un qualunque giardinetto, ma Piazza Duomo è uno dei più importanti centri di aggregazione della città, e la presenza delle panchine ne aiuta la fruizione della stessa. Il "particolare", di cui non riesco a capacitarmi, è la presenza delle aiuole che, oltre ad essere personalmente obrobriose ed inutili, non vengono per niente curate da ENIA
e sono diventate ben presto "sede" di cartacce, mozziconi di sigarette ed altra sporcizia.
E' evidente che Piazza Duomo non vedrà presto nuovi interventi, ma Expo 2015 darà al territorio un'opportunità di visibilità unica e nulla, ripeto, nulla, deve essere lasciato al caso.
Nel mio fotoritocco ho eliminato (almeno virtualmente) le due aiuole ed ho dato un'uniformità maggiore alle facciate dei portici, da troppo tempo poco curate dai propri proprietari. Sarebbe importante, ma questo vale per tutto il centro, che le vecchie edicole vengano sostituite da quelle in stile primo novecento, ben più suggestive di quelle presenti attualmente e che si dia davvero, e non solo a parole, più attenzione ai particolari che potrebbero risultare essenziale per un rilancio della città.

Piazza Duomo (oggi)


Piazza Duomo
(fotoritocco)




domenica 17 febbraio 2008

Parcheggio di Viale Malta - idee

Sogno una città vivace, attiva culturalmente e valorizzata in tutte le sue molteplici peculiarità. Piacenza sta cambiando e, presumibilmente, muterà ancora tantissimo. In questa "evoluzione" urbana mi sforzo di immaginare la città che vorrei;
penso a soluzioni di semplicissima attuazione ma che, personalmente, darebbero un aspetto più sobrio ed elegante al centro cittadino. Altre volte, invece, faccio "voli pindarici" ma del resto, con la fantasia tutto è possibile... In questo caso vi propongo un'idea non mia ma, dell'amico Teo che ritengo ottima. Ovviamente non dovete badare alla mia pessima elaborazione, dove, ho semplicemente provato ad abbozzare qualcosa ma, credo e spero, di riuscire a farvi comunque a capire l'intento.
Si parla di "ridisegnare Piacenza", il suo profilo ed il suo tessuto economico e commerciale ed, a questo proposito, attraverso questo blog mi piacerebbe poter discuterne con voi, confrontando le nostre idee ed impressioni.Probabilmente, rischio di fare figuracce data la mia assoluta incompetenza tecnica ma, l'argomento mi appassiona e quindi ci provo comunque! L'idea di Teo (se l'ho intesa correttamente) sarebbe la seguente: L'intervento sarebbe sull'enorme parcheggio del comune su cui si potrebbe creare una bella e pubblica area verde ed, al suo interno, realizzare alcuni edifici di prestigio adeguati al contesto storico in cui verrebbero edificati. Su quest'area si potrebbe realizzare uno spazioso parcheggio sotterraneo che, economicamente, verrebbe sostenuto dalla ditta appaltatrice ed, a sua volta, trarrebbe i suoi guadagni dalla vendita degli appartamenti, dei posti macchina e dai relativi parcheggi a rotazione. Inoltre, si potrebbero recuperare le palazzine adiacenti al parcheggio che potrebbero essere adibite ad un ruolo sociale o culturale.
Attraverso questa soluzione, Piacenza ricaverebbe: una nuova aera verde, nuove residenze di pregio,un necessario parcheggio sotterraneo che andrebbe a sostituire quello attuale e riqualificherebbe aree dismesse.
Inutile dire che mi piacerebbe sapere la vostra opinione...

Cliccare sulle foto per vederle ingrandite

Parcheggio di Viale Malta - Oggi


Parcheggio di Viale Malta - idea

giovedì 22 novembre 2007

Via Scalabrini e Pazzetta San Paolo

Via Scalabrini ( ieri)

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Questione molto attuale: La "risistemazione" di Via Scalabrini e di Piazzetta San Paolo. Questo recente intervento ad opera del comune sta facendo molto discutere, sia i residenti che i commercianti della zona interessata.
Gli interventi effettuati hanno consistito nell'inserimento di: Parigine, Cancellate per delimitare i marciapiedi, Occhi di gatto (posa sul manto stradale di elementi catarifrangenti), Fioriere e nella costruzione di Berlinesi (dossi). A giudicare dalle prime reazioni, i pareri dei cittadini sono stati tutt'altro che entusiastici, eppure, come sempre accade, Reggi e Co han già fatto sapere che difficilmente verranno apportate modifiche sugli interventi fatti. Io mi chiedo questo, ma non era nelle intenzioni del primo cittadino far partecipare i cittadini sulle scelte di come Piacenza dovrebbe cambiare? La mia impressione è che poco importi a Reggi dei nostri pareri. Il suo decisionismo lo trovo un'ottima qualità (troppo spesso mancata ai sindaci passati), ma talvolta, questa sua dote trascende in un'ottusa e sorda presunzione che lo spinge ad agire senza confrontarsi con i diretti interessati che poi siamo noi cittadini. A breve dovrebbero essere fatti lavori di risistemazione su Piazza Sant. Antonino; Il pensiero mi fa tremare...


Via Scalabrini
( oggi)