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domenica 6 aprile 2008

CASTELLO FARNESIANO-giù il sipario...

E' dello scorso giugno l'inaugurazione di una breccia nella cinta muraria di via XXIV Maggio. Una breccia di un paio di metri, sufficienti a mostrare alla cittadinanza e, a chi ne fosse interessato, di ammirare i resti del Castello Fanesiano inglobato nel Polo di Mantenimento Pesante Nord. Alla cerimonia, inaugurata dal Presidente del Rotary Club Piacenza Mauro Gandolfini, parteciparono tutte le rappresentanze civiche e militari.
L'evento, oltre ad essere molto pubblicizzato dai media locali, rappresentò un piccolo ma importante passo verso una riappropriazione simbolica della città di quelle aree militari ancor oggi inaccessibili dalla comunità piacentina. Il poter ammirare ciò che resta del Castello di Pier Luigi Farnese è stata un'ottima opportunità per la cittadinanza che, in attesa della dismissione dell'intera area militare, ha potuto conoscere una parte nascosta e suggestiva della città.
Purtroppo, da un po' di tempo a questa parte, la finestrella è stata oscurata e, come in passato, i resti del Castello sono tornati off-limit per chi volesse intravederli attraverso la breccia recentemente inaugurata. Mi chiedo quali siano le motivazioni di questa chiusura, il perché, dopo tanti proclami, anche questo piccolo bel gesto da parte delle forze militari viene di fatto vanificato con l'oscuramento della Breccia stessa. Il giorno dell'inaugurazione il Generale Ambrosino disse:«Questa apertura ha un significato che supera l'evento in sè, in quanto simbolizza in maniera tangibile il collegamento che esiste tra l'ex Arsenale e la città di Piacenza». Ma di fatto, se la breccia non ritorna visibile alla cittadinanza, tutte le belle parole espresse dalla giunta comunale e dalle forze militari si riveleranno parole gettate al vento.

06/04/08 Breccia sul Castello Farnesiano oscurata




La breccia nei giorni seguenti alla sua inaugurazione



Resti del Castello Farnesiano visti dalla breccia

domenica 16 marzo 2008

Rivalta: un borgo da favola

Incastonato nella splendida Val Trebbia, posto a vedetta dell'omonima vallata, troviamo il Castello di Rivalta, uno dei manieri con l' annesso borgo fra i più belli d'Italia. Rivalta (Ripa Alta) vide nei suoi pressi la terribile battaglia fra le truppe romane contrapposte a quelle cartaginesi capitanate da Annibale (battaglia della Trebbia), in cui, la legione romana, subì una pesantissima sconfitta con la perdita migliaia di legionari.
Oltrepassando un'arcata ogivale si accede nell'antico borgo, dove, al suo interno, si respira ancora quell'atmosfera unica che solo i siti medioevali sono in grado di rievocare. Di notevole interesse è la chiesetta quattrocentesca di San Martino e la "Locanda del Falco" un'antichissima osteria già attiva nel 1400 ed "oggi" divenuta un ristorante di classe, uno dei più prestigiosi e rinomati dell'intera provincia. L'importanza di Rivalta è data soprattutto dallo splendido castello di cui si hanno notizie già nell'anno 1025. Affacciato sul fiume Trebbia, la sua planimetria è quadrangolare e, posto in un angolo, abbiamo una torre cilindrica che, grazie alla sua particolare fattura architettonica, la rende unica rispetto alle altre torri presenti nel territorio piacentino. Di grande eleganza è il doppio loggiato del cortle e le sontuose sale, trasformate nei secoli dalla famiglia Landi in una lussuosissima residenza. Ai Landi va il merito di aver mantenuto la dimora fortilizia in condizioni perfette riuscendo a preservarne la struttura ed il prestigio ottenuto nei secoli scorsi. Ovviamente, la visita a Rivalta è consigliatissima come del resto, lo è una visita a tutta la Valtrebbia, la valle che Ernest Hemingway definì come la più bella del mondo.

Castello e Borgo di Rivalta- foto di rep2


Foto tratta da www.liberta.it


Foto tratta da www.ilcastellodirivalta.it