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mercoledì 4 giugno 2014

PIACENZA - degrado a "Bastione Campagna"



 lo dico a voce alta, abbiamo una classe dirigente incompetente e imbarazzante nel suo far poco e in malomodo!!!
L'ho già detto più volte: lungi da me indirizzare le discussioni su mere tematiche politiche, specialmente all'interno di questo blog che deve restare assolutamente apoltico. Chi mi conosce personalmente, sa quanto sia assolutamente disinteressato alla politica. Per questa mia "mancanza", sono anche spesso tacciato di irresponsabilità da chi mi conosce...
Ma arrivo al dunque: stamattina (04/06/2014), sono finalmente riuscito a visitare l'appena "recuperato" Bastione Campagna (18/05/2014); lo spettacolo che mi sono trovato di fronte è stato desolante: erba rada, alta e un'assoluta mancanza di manutenzione. Vorrei ricordare che non sono trascorse nemmeno due settimane dalla sua apertura. Vogliamo scommettere quale sarà la sua situazione fra sei mesi?
Comunque, riporto alcune foto scattate questa mattina, le conclusioni le lascio a voi...
Poi, datemi pure del polemico a cui non va mai bene niente, le immagini parlano chiaramente, molto più delle mie parole!
Piacenza, merita molto di più!!!
Massimo Mazzoni


PIACENZA - Bastione Campagna
PIACENZA - Bastione Campagna

PIACENZA - Bastione Campagna
PIACENZA - Bastione Campagna
PIACENZA - Bastione Campagna

domenica 13 dicembre 2009

Una pilotta a Piacenza? perchè no...

Nessuno, anche se le pressioni da parte di amici e conoscenti sono tante, mi convincerà dell'effettiva superiorità estetica della città di Parma rispetto a quella di Piacenza. Sono consapevole che, dall'altra parte del ducato, non sono assolutamente sfiorati da queste crisi competitive rispetto ai loro "cugini" piacentini. Stesso discorso, evidentemente, non vale per me che spero un giorno di vincere quest'eterna competizione a "tutto tondo" con i ducali.
Voglio tentare di fare una piccola dimostrazione, magari inutile, ma per me significativa; Non meno di dieci anni fa, il piazzale del grandioso Palazzo della Pilotta di Parma, residenza dei Farnese, si presentava come un angusto e disordinato parcheggio a cielo aperto e non con un fastoso parco come è attualmente.

Parma - Piazza della Pace prima dei restauri del 2000

Parma - Piazza della Pace Oggi
Penso a Piazza Cittadella, un'enorme e disordinato spazio, un corollario di autobus, di immondizia accatastata, un'autostazione e un mercato coperto. Tutti elementi non molto consoni al contesto in cui essi sono inseriti. Non conosco bene Parma, ma abbastanza la mia città, tanto da conoscerne i pregi e gli evidenti limiti. All'interno di Piazza Cittadella, trovano sede: Palazzo Farnese, il complesso enorme dei chiostri di San Sisto, (attualmente sede del reggimento Pontieri ma in via di dismissione al comune) i chiostri di Santa Maria del Carmine e l'omonima basilica affacciata verso Via Borghetto.
Ho tentato una veloce ricostruzione di come la Piazza si potrebbe presentare dopo attenti lavori di restauro simili a quelli avvenuti nella vicina Parma.
Ho realizzato questo fotomontaggio, semplicemente per dimostrare di come una città può cambiare il proprio aspetto a seconda di come viene curata e gestita. Il risultato da me ottenuto può essere opinabile ma, Piacenza, ha bisogno di interventi decisi che la ripensino davvero. A voi il giudizio...

Piacenza - Piazza Cittadella (come è)

Piacenza - Piazza Cittadella (coma la vorrei...)

domenica 25 ottobre 2009

PIAZZA DUOMO - sarà la volta buona?

Chi legge attentamente questo blog, ricorderà i miei diversi attacchi sull'assurda incuria che imperversa su alcuni importanti "angoli" del centro storico.
Piazza Duomo, è stata una delle protagoniste assoluta dei miei articoli, ho sempre criticato la presunta riqualificazione operata dal comune pochi anni fa. Un intervento che non ho mai capito, specialmente per il mantenimento delle due aiuole poste ai lati della piazza. Due aiuole su cui erano state piantumate dei melograni e delle essenze arboree (salvia e rosmarino) poco consone al prestigio della piazza della cattedrale. Queste aiuole, sono state x anni lasciate al loro destino su cui, raramente, è stata dedicata a loro la giusta cura, lasciando crescrere spesso a dismisura le essenze in questione e, di conseguenza, rendendo i due spazi un "terreno fertile" per chiunque volesse gettare le proprie cartacce. Inoltre, l'alta vegetazione, impediva spesso la visione completa della piazza. Ora, da pochi giorni a questa parte, sono state estirpate le essenze dalle aiuole e mantenute solo le piante di melograno. L'effetto attuale, nonostante debba crescere l'erba (spero erba!) seminata, è a parer mio decisamente migliore rispetto a quanto fosse solo pochi giorni fa. A questo proposito, dato che ho spesso contestato il degrado di Piazza Duomo, non posso che complimentarmi col Comune di Piacenza per quest'inattesa cura nei confronti di un luogo che merita la massima attenzione, data l'importanza culturale, civica e e religiosa che da sempre riveste.

Piazza Duomo - Oggi




Piazza Duomo - ieri


lunedì 22 giugno 2009

Lettera a Libertà e Cronaca - degrado in Piazza

Lettera del sottoscritto, indirizzate a: Libertà e Cronaca.

Gent. Direttore, scrivo questa lettera per ribadire un concetto già sollevato da altri cittadini: il degrado e l'incuria che imperversa su tutto il centro storico, senza risparmiare nemmeno le zone più prestigiose e rappresentative della città come, ad esempio, Piazza Duomo e Piazza Cavalli.
Attraverso il mio blog, http://ripensandopiacenza.blogspot.com, sono anni che denuncio alcune situazioni a mio parere degradanti; fin'ora le mie parole virtuali sono puntualmente cadute nel vuoto e, proprio per questo motivo, ho deciso di scrivere a chi potrebbe dare maggior risonanza al mio pensiero. Con la seconda giunta Reggi, e l'entrata in giunta dell'assessore Sabrina Freda, addetta alla riqualificazione urbana, si era promessa una maggiore cura nell'arredo urbano e di tutto il contesto storico, beh, a distanza di due anni dalla sua insediazione, non ho colto ne, più attenzione, ne una maggiore sensibilità da parte della maggioranza ma, ad essere onesti, nemmeno l'opposizione l'ho percepita particolarmente interessata e sensibile ad alcuni aspetti di semplice decoro.
Piazza Cavalli, su cui sono stati fatti interventi di "manutenzione" alla pavimentazione, a lavori finiti, è puntualmente tornata ad essere il magazzino cielo aperto del comune, in cui depositare transenne e centinaia di seggiole di plastica, nel migliore dei casi impilate sotto i portici di Palazzo Gotico o, in alternativa, utilizzate dalle comunità straniere per passare allegramente i pomeriggi e le serate piacentine, magari, in compagnia di una buona lattina di birra da poter lasciar gentilmente sul posto.
Piazza Duomo, anch'essa sottoposta a recenti restauri, non se la passa certo meglio. Invito, chi ha poca memoria, a vedere come fosse tenuta solo una decina d'anni fa. Almeno, le due grosse aiuole posta ai lati della piazza, erano composte da erba bassa e non da una vegetazione di difficile comprensione (salvia e rosmarino), nemmeno utilizzabile da condimento culinario, in quanto inquinato dagli escrementi dei cani e da rifiuti vari...
Inutile rienpirsi la bocca con eventi come l'Expo2015 o l'acquisizione delle aree militari, quando poi non si sa mantenere in modo decoroso nemmeno due misere aiuole. Invito quelli della giunta e coloro che a "spada tratta" li difendono, di fare 60 km, andare in Piazza della Pace a Parma, e di vedere quali differenze corrono fra chi valorizza al massimo il proprio territorio e, fra chi, assurdamente, fa di tutto per deturparlo.
Grazie per l'attenzione e per l'eventuale spazio concessomi.
Massimo Mazzoni
http://ripensandopiacenza.blogspot.com

Piazza Cavalli

lunedì 16 marzo 2009

Piazzale Plebiscito: quale futuro?

La giunta, probabilmente esaltati restauro conservativo attualmente in opera su Piazza Cavalli, sta valutando un progetto di riqualificazione urbana su Piazzetta Plebiscito.
L'intenzione è quella di ridare decoro a quest'angolo suggestivo del centro storico, ridando ad esso il giusto decoro. L'idea del comune sarebbe la seguente: La creazione di un info-point di Enia e, su richiesta del consigliere Galvani, l'inserimento di servizi pubblici sempre aperti per i disabili.
Inutile dire che quest'idea ha sollevato non poche perplessità. La piazzetta è un angolo bellisimo del centro storico, valorizzato dai bellissimi chiostri trecenteschi di San Francesco. Credo che sulla necessità di avere una città che possa garantire i servizi primari sia un atto dovuto e di assoluta civiltà e su questo non si discute. I miei, chiamiamoli dubbi, nascono per ben altri motivi. L'assessore Freda, sulle pagine dei quotidiani locali, ha criticato i censori, sempre critici e mai propositivi. Non credo di rientrare nelle attenzioni dell'assessore, non solo così presuntuoso, ma mi rispecchio perfettamente in quelli che criticano assiduamente le scelte di questa giunta. All'insediamento della seconda giunta Reggi ero piuttosto fiducioso sul futuro di Piacenza, si facevano progetti ambiziosi e, almeno a parole, si abusava della parola PARTECIPAZIONE. Invece, la mia impressione, è che la partecipazione che alcuni cittadini amanti della propria città vorrebbero dare inizi a dare fastidio. Nessuno vuole insegnare il lavoro a nessuno ma, resto fermamente convinto, che non si debba essere Renzo Piano per operare con un minimo di buon senso rispettando la storicità dei luoghi. Parlano di una struttura dal design compatibile (mah?) al contesto in cui essa verrà inserita, in cui troveranno sede i bagni e l'info-point di Enia. Per il mio modo di concepire le cose (evidentemente vetusto), i centri storici vanno salvaguardati nella loro integrità e, se posso avere dubbi sulla collocazione dei bagni per disabili (comunque necessari), trovo allucinante che si possa permettere la creazione di una struttura superflua e decontestualizzata come l'info-point di Enia.


domenica 30 marzo 2008

Camminando per Piacenza...

Nonostante siano ventinove anni che vivo, abito, passeggio ed osservo la mia città, per qualche strana ragione, più il tempo passa e maggiormente ad essa mi sento legato. L'amore che lega le persone alla propria terra è un sentimento indescrivibile, a volte irrazionale. Del tuo luogo natio conosci le qualità ed i difetti, ma qualcosa di indissolubile ti spinge ad amarlo incondizionatamente perché, in quel posto, hai i ricordi, le amicizie, gli amori passati e quelli presenti e, tutti quegli aspetti che fanno parte della vita di un individuo.
Probabilmente, io rappresento (me ne rendo conto perfettamente) un caso eccessivo, dato che ogni volta che vedo Palazzo Farnese, Piazza Cavalli, etc, etc, etc... mi soffermo ad ammirare questi luoghi con la stessa meraviglia ed emozione che avrebbe un turista per la prima volta dinanzi al Colosseo o alle piramidi di Cheope.
Fortunatamente, l'affluenza turistica in città sta lentamente ma progressivamente aumentando e, per far fronte a questa richiesta crescente, l'amministrazione Comunale è da anni impegnata nel fornire ai turisti tutti quei servizi utili ad una migliore ricettività. Fra questi, ho sempre ritenuto ottima l'idea di fornire gratuitamente l'utilizzo di comode e funzionali biciclette...






Trovo Piazza Cittadella un luogo ricco di fascino, di storia e di bellezza. Patrimoni preziosi che la città ha saputo mantenere intatti, riuscendo addirittura talvolta a migliorarli attraverso un'attenta valorizzazione...








Inutile negarlo! per ogni piacentino il vero "cuore" della città è Piazza dei Cavalli. Al suo interno sono contenuti i monumenti simbolo di Piacenza, dal Gotico ai Cavalli del Mochi.
Proprio per questo: se a Piazza Cittadella è stata data la giusta attenzione, per Piazza Cavalli si ha un maggiore e comprensibile occhio di riguardo. Essa è il luogo d'incontro e di svago per i Piacentini; Qui, spessissimo, vengono organizzate manifestazioni ed eventi e, proprio per questo motivo, è allestito sulla Piazza un elegante palco che esalta i monumenti circostanti e che, contemporaneamente, salvaguardia il selciato medioevale. Per rispettare le norme di sicurezza che tali eventi richiedono, la piazza è stata fornita di tutte le strutture necessarie, comprensive in:

Palco e cancellate antifolla


Rastrelliere


Minimarket


Ostello della Gioventù


Toilette


Giro per la mia città e sono orgoglioso della mia Piacentinità e della mia Piacenza che ora, dopo anni di anonimato, è pronta a mostrarsi in tutta la sua bellezza, ricchezza e storia.
Non so chi ringraziare per questi concreti passi che il nostro territorio sta compiendo, ma chiunque siano gli artefici di queste migliorie, a loro i miei ringraziamenti più sinceri!
In fede
Massimo Mazzoni

lunedì 27 agosto 2007

Degrado Cittadino - S. Maria del Carmine

Dopo decenni di totale incuria, forse, per la chiesa del Carmine è arrivata l'ora di un tanto atteso maquillage. la struttura è davvero ridotta male e per anni è stata lasciata in un completo stato di abbandono. Attualmente, le condizioni della bella basilica seicentesca sono a dir poco disastrose con le statue che ornano la facciata ormai completamente erose dal tempo e dall'incuria, mentre l'interno, temo sia stato invaso dal guano dei piccioni che da anni dimorano nella chiesa.
Da segnalare, che da decenni sulla facciata campeggia il cartello "pericolo di crolli", ma ben poco o niente, si è fatto perchè questo non accadesse.
Auspico che questo intento di recupero sia celere e che si pensi ad una sua funzione consona per ospitare eventi o associazioni che permettano alla città di rivivere questi splendidi spazi che da anni sono inaccessibili e che meritano di tornare ai fasti di un tempo.






martedì 17 luglio 2007

Degrado cittadino...

Piazza Duomo... Ieri

Purtroppo, sono diverse le zone degradate di Piacenza. Ad essere colpiti dall'incuria non sono solo vicoletti o strade secondarie, ma bensì le zone che per prestigio e storia meriterebbero un ben altro trattamento. Mi premeva evidenziare la condizione in cui versa Piazza Duomo, fra l'altro ristrutturata dall'attuale giunta, nemmeno due anni fa.
Personalmente, ho trovato alquanto opinabile la scelta adottata per l'arredo urbano, specialmente l'aver mantenuto le due aiuole ai lati della Piazza, in cui sono state interrate essenze probabilmente uniche per una piazza, ovvero della salvia e del rosmarino. La scelta diciamo che non mi ha mai convinto, ma ad ogni modo ho voluto aspettare e vedere come a distanza di poco tempo si sarebbe ridotto il sito in questione. I miei giudizi in merito sono molto severi, ma preferisco lasciar parlare le foto, a voi il giudizio...
Mi preme ricordare, che nei miei interventi non c'è nessun intento politico, ogni mia parola è spesa per sollecitare le istituzioni nel conservare e valorizzare al meglio le nostre splendide risorse artistiche.

Piazza Duomo... Oggi

A voi le conclusioni