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lunedì 29 marzo 2010

FAI e le giornate di primavera

Sabato 27 e Domenica 28 marzo, si è tenuta la giornata di primavera 2010, evento in cui vengono visitati luoghi solitamente non visitabili per diffondere e difendere dall'incuria, il nostro enorme patrimonio artistico.
La delegazione locale del FAI, ha deciso quest'anno di far conoscere ai piacentini ed ai turisti, due splendidi esempi architettonici: La basilica di Sant'Antonino e la chiesa di San Vincenzo, recentemente protagonista di un eccellente recupero conservativo che l'ha riportata all'antico splendore. Come già ricordato in un precedente post, la chiesa sconsacrata, attualmente denominata "sala dei Teatini", è sede di un prestigioso e innovativo auditorium utilizzato come sala prove della giovanile orchestra Cherubini, diretta del celebre Riccardo Muti.
Le preparate guide del FAI, hanno accompagnato i visitatori in questo percorso sviluppato su via Scalabrini (la vecchia Via Francigena), dando importanti nozioni storiche sui complessi architettonici che si affacciano sulla piazza patronale, evidenziando le attenzioni da considerare in vista dei prossimi interventi sulla piazza, consigliando all'amministrazione l'utilizzo del contestato acciottolato, unico materiale coerente con la storia di quest'importante luogo.
da segnalare che, l'ex chiesa di San Vincenzo, è stata segnalata dal FAI nazionale fra le otto "perle" da visitare fra le 590 aperte in tutto il territorio nazionale



basilica di Sant'antonino
San Vincenzo - Sala dei teatini


martedì 27 gennaio 2009

Povera Piazza Cavalli

Al peggio non c'è mai fine, specialmente se si parla dell'amministrazione pubblica svolta nella nostra città. L'elenco di opere pubbliche dalla dubbia qualità è lunga ed ora, non contenti di quanto fatto, si è pensato bene di "mettere mani" pure su Piazza Cavalli, il cuore pulsante (anche se ormai i battiti sono sempre più deboli) di Piacenza. L'operazione poteva anche essere sensata, ovvero una ripulitura completa delle circa 3000 lastre che compongono la piazza ed, eventualmente, la sostituzione delle pietre ammalorate. I lavori, iniziati da pochi giorni, stanno già sollevando forti polemiche, specialmente ora che può osservare una desolante anteprima di come la Piazza si presenterà alla fine della propria "riqualificazione". Lo stesso Domenico Ferrari, presidente dei FAI provinciale, ha espresso il proprio disappunto sull'operazione che si sta attuando nella Piazza principale della città. Le nuove lastre sono di un colore e spessore differente rispetto alle vecchie, e l'effetto di tante pezze è quantomeno imbarazzante. Il direttore dei lavori ha giustificato che ill tempo attenuerà le differenze cromatiche fra le pietre originali e qualle nuove.
Fra poco andrò a dormire con la speranza che questo sia solamente un brutto sogno ma, purtroppo, temo che domani realizzerò che l'effetto "rattoppo" rappresenta la deprimente realtà.

Programma dei lavori

Piazza Cavalli sotto "cura"



domenica 21 settembre 2008

Piazza Sant'Antonino: la "guerra" dell'acciottolato

Si avvicina il momento della sospirata "riqualificazione" della storica Piazza Sant'Antonino. I lavori, che dovrebbero iniziare nella prossima primavera, stanno creando non poche polemiche e discussioni sulle modalità degli interventi che verranno apportati sull'importante piazza cittadina.
Dopo il criticato concorso di idee indetto nel 2006 dal comune, da cui scaturirono progetti quantomeno opinabili ed un po' troppo avveniristici per una piazza millenaria come quella intitolata al patrono di Piacenza. Accantonati questi progetti, l'amministrazione, sotto l'assessorato alla riqualificazione urbana guidato da Sabrina Freda, ha optato per una soluzione che più si confacesse alla storia piacentina, che permettesse quindi, di mantenere il più possibile l'integrità dell'area intervenendo solamente sulla ripavimentazione della piazza e su una nuova illuminazione artistica.
Scelta, questa, che ritengo di buon senso ma, proprio su questo punto nascono ulteriori dibattiti su quale sia il materiale più idoneo da adottare per il selciato della piazza.
Se la Freda è orientata sull'utilizzo di lastre regolari (beole e granito montorfano), dall'altra parte FAI ed Italia Nostra, chiedono a gran voce che si rispetti la storia della nostra città e che si ritorni ad avere la vera pavimentazione (i sass) che rivestiva l'intero centro storico, ma che ora è in gran parte coperto dall'asfalto.
Quindi, se la Freda intende utilizzare un materiale che possa garantire a tutti (portatori di handicap, gente in bicicletta e donne col tacco) un agevole accesso alla piazza, FAI ed Italia Nostra rivendicano invece un rispetto per il nostro passato che, alle preoccupazione della Freda, rispondono che per i pedoni o i ciclisti vi sono i marciapiedi ed i trottatoi e, in effetti, quasi tutte le piazze più belle come quelle di Parma e Pavia hanno mantenuto i ciottoli, eppure, non credo che portatori di handicap o donne col tacco evitino di accedere in queste piazze. A livello estetico non avrei dubbi nello schierarmi sulla proposta del ritorno allo storico selciato, anche se, in questo caso, non mi sento di condannare totalmente la scelta della Freda date le sue spiegazioni. Certo è, che la riqualifica della piazza è uno di quei tasselli fondamentali per l'immagine di Piacenza. Quindi, qualsiasi siano le scelte sui materiali da adottare spero che queste possano essere ben ponderate e che vadano a valorizzare questo bellissimo luogo che merita le soluzioni migliori atte a renderlo uno delle vere attrazioni turistiche della città.

immagine storica della piazza (tratta da cronaca)


una delle proposte nate dal "concorso di idee"

vecchie prove personali di pavimentazione con i classici sanpietrini