Come sempre accade nel periodo elettorale, l'ambiente piacentino si riscopre dinamico, vitale e con mille idee per rivoluzionare la città con ambiziosi progetti e voli pindarici. Poi, una volta eletti, a prescindere dal partito al potere, tutte le ambizioni promesse si riducono all'osso mantenendo solo parzialmente quanto sostenuto durante le elezioni. Nel prossimo mandato amministrativo, si insedierà il tanto discusso progetto EATALY negli spazi della cavallerizza. Personalmente, credo che il sistema EATALY scollegato dal resto della città, rischi di risultare un corpo estraneo ad essa. Ritengo che, avendo un parcheggio sotterraneo che langue per quanto concerne la fruizione della cittadinanza, si debbano sfruttare tutte le attrattive culturali di cui Piacenza dispone. Penso alla Chiesa di Sant'Agostino, un capolavoro rinascimentale aperto solo un paio di settimane l'anno per una mostra sull'antiquariato; In questo ampio e prestigioso spazio, vedrei bene l'esposizione d'importanti rassegne culturali o, ancora meglio, un'esposizione permanente di quelle raccolte che attualmente sono custodite in magazzini o in strutture poco visitate. Disponiamo della "collezione Mazzolini", un tesoro d'Arte composto da ben 899 importanti opere, fra cui spiccano artisti come Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, Ennio Morlotti, Massimo Campigli, Aligi Sassu, etc... Credo che, collocare la raccolta nell'ex basilica
facendola rivivere si darebbe un importante contributo alla buona riuscita del progetto EATALY ma, soprattutto, un vero impulso alla vita culturale della città.
Questa è solo un'idea, una proposta banalissima ma penso che meriterebbe di essere considerata.
Vedere idee e la partecipazione popolare alla vita cittadina non può che farmi felice. l'appunto che faccio,è che spero non siano solo le classiche promesse dei politici per strappare qualche voto. come città, abbiamo la fortuna/sfortuna di avere diverse "frecce al nostro arco", frecce, che non sono mai state scoccate nemmeno lontanamente... specialmente considerando le ampie aree militari che attendiamo ormai da anni.
A breve ci saranno le elezioni comunali e si deciderà chi sarà al comando di Piacenza. Attualmente, anche attraverso i Social Network dei candidati sindaco, si respira un'insolita partecipazione popolare. I piacentini, in base alla propria fede politica, sognano una città capace di essere competitiva e di migliorare la propria situazione. Tutto ciò, non può che rendermi felice ma, mi auguro, che tutte le proposte e le varie suggestioni scaturite dalla cittadinanza, vengano ascoltate, valutate nella loro fattibilità e nel caso realizzate. Mi spiacerebbe molto se fossero solo promesse, le classiche promesse che si fanno ad ogni elezione politica.
Chi vivrà vedrà...
Massimo Mazzoni
Contenitore di tutte le eccellenze di cui il Territorio piacentino dispone. Senza alcuna presunzione, vorrebbe creare dibattiti ed idee utili per dare uno slancio culturale ad una città ed una provincia con grandi potenzialità, solo minimamente sfruttate. questo blog non ha alcuna tendenza politica.
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domenica 4 marzo 2012
lunedì 28 settembre 2009
la collezione Mazzolini
Correva l'anno 2007 quando, all'interno della rocca Viscontea, si tenne la presentazione al pubblico di una selezione della "collezione Mazzolini", importante donazione da parte della scomparsa Rosa Domenica Mazzolini, che volle donare alla diocesi di Piacenza-Bobbio il suo ingente patrimonio artistico.
la Collezione, formata da centinaia di dipinti dei maggiori artisti del 900 Italiano, rappresenta una vera e propria testimonianza della pittura italiana del XX° secolo e va ad arricchire la vastissima quantità di opere artistiche di proprietà della curia locale. A comporre l'imponente raccolta, vi sono 872 quadri e 27 sculture, fra cui spiccano opere di: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Virgilio Guidi, Aligi Sassù, Lucio Fontana, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Arnaldo e Giò Pomodoro e tanti altri artisti che han fatto la storia dell'arte moderna nazionale.
Dalla conclusione della mostra, le opere non sono più state esposte al pubblico e, dato l'eterno rilancio che si vorrebbe dare alla Galleria d'Arte moderna Ricci Oddi, sarebbe auspicabile una collaborazione fra Diocesi e Comune di Piacenza, atta a completare la storica collezione Oddiana e, contemporaneamente, a valorizzare le due raccolte private che, allo stato attuale, cercano il giusto spazio espositivo. La Galleria Ricci Oddi, attraverso l'ampiamento nell'Ex Palazzo Enel, tenterà il definitivo riscatto turistico; la collezione Mazzolini, unita a quella dello storico collezionista Giuseppe Ricci Oddi, andrebbe a creare una raccolta artistica unica nel suo genere, composta dai maestri dell'800e del 900 italiano.
Giorgio De Chirico (collezione Mazzolini)
la Collezione, formata da centinaia di dipinti dei maggiori artisti del 900 Italiano, rappresenta una vera e propria testimonianza della pittura italiana del XX° secolo e va ad arricchire la vastissima quantità di opere artistiche di proprietà della curia locale. A comporre l'imponente raccolta, vi sono 872 quadri e 27 sculture, fra cui spiccano opere di: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Ottone Rosai, Filippo De Pisis, Massimo Campigli, Mario Sironi, Giuseppe Capogrossi, Virgilio Guidi, Aligi Sassù, Lucio Fontana, Bruno Cassinari, Ennio Morlotti, Arnaldo e Giò Pomodoro e tanti altri artisti che han fatto la storia dell'arte moderna nazionale.
Dalla conclusione della mostra, le opere non sono più state esposte al pubblico e, dato l'eterno rilancio che si vorrebbe dare alla Galleria d'Arte moderna Ricci Oddi, sarebbe auspicabile una collaborazione fra Diocesi e Comune di Piacenza, atta a completare la storica collezione Oddiana e, contemporaneamente, a valorizzare le due raccolte private che, allo stato attuale, cercano il giusto spazio espositivo. La Galleria Ricci Oddi, attraverso l'ampiamento nell'Ex Palazzo Enel, tenterà il definitivo riscatto turistico; la collezione Mazzolini, unita a quella dello storico collezionista Giuseppe Ricci Oddi, andrebbe a creare una raccolta artistica unica nel suo genere, composta dai maestri dell'800e del 900 italiano.
Giorgio De Chirico (collezione Mazzolini)
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