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lunedì 12 ottobre 2009

Piazzale Libertà - questione di palle

Piazzale Libertà, rappresenta un'area importante su cui, l'amministrazione comunale, sta investendo molto in termini di riqualificazione urbana. L'area, posta fra il termine dello Stradone Farnese e di via Patrioti, da sempre è considerata una zona fondamentale per il deflusso del traffico veicolare cittadino.
Nelle intenzioni della giunta, c'è la volontà di recuperare un'ampia fetta del Piazzale e, quindi, di di offrire alla cittadinanza un nuovo spazio aggregativo, abbellito da una pavimentazione in porfido, una fontana dai suggestivi giochi d'acqua e da nuove aree verdi. La realizzazione del piazzale, non ha evitato polemiche legate all'aspetto urbanistico. A muovere severe critiche ai lavori, è stato Giorgio Cisini, consigliere del Partito democratico che, sui lavori in corso, ha criticato l'inserimento dei colonnotti posticci, imitazione di quelli già storicamente presenti sullo stradone rinascimentale e, considerati dal politico un "falso storico". Ad alimentare le polemiche, vi è anche la futura collocazione di sedici dissuasori sferici in ghisa o in granito, soluzione poco apprezzata dai puristi che ne eviterebbero la postazione, considerandoli anch'essi non coerenti alla storia del sito in cui verranno immessi.
Personalmente, allo stato attuale dei lavori, trovo interessante e suggestiva l'idea di creare un nuovo spazio aggregativo che, se saggiamente realizzato, potrebbe donare alla città un nuovo luogo dove potersi incontrare e godersi l'ingresso alla via più maestosa della città, lo Stradone Farnese.
Personalmente, opto sempre a soluzioni puriste, rispetto ad altre troppo ardite che possano snaturare il contesto storico sul quale si interviene; Fondamentale, comunque, che i lavori mantengano un'alta qualità esecutiva, aspetto assolutamente non scontato, dato gli interventi discutibili di questa e delle amministrazioni passate.

Piazzale Libertà - ieri

Piazzale Libertà - oggi


Piazzale Libertà - domani
immagini tratte da: www.comune.piacenza.it

lunedì 4 agosto 2008

Salviamo "Quartiere Roma"

Oggi pomeriggio 4/08/08 ai "giardini Merluzzo" è stata presentata l'agenzia di sviluppo del quartiere Roma, entità atta alla riqualificazione abitativa, sociale e commerciale di Via Roma e delle vie ad essa limitrofe. Un recupero dell'identità di quest'area cittadina attraverso la nascita di nuovi esercizi commerciali che ne arricchiscano l'offerta presente attualmente.
Sono previsti forti interventi alle abitazioni popolari e progetti atti atti ad incentivare nuove attività commerciali che possano ridare lustro ad un quartiere che ha enormi potenzialità di ripresa e di sviluppo grazie, oltre alle mirabili opere d'arte che si trovano al suo interno, alle eccellenze che in questa zona sono ubicate come Il Politecnico e l'Urban Center.

Questo il sito della nuova Agenzia di sviluppo del Quartiere Roma
http://www.quartiereromapiacenza.it/


domenica 9 marzo 2008

Urban Center - la città nella città

E' facile, una volta entrati nell'area dell'ex macello, dimenticarsi di esere ancora a Piacenza.
Eppure, è proprio così. Ci sono volute tre amministrazioni comunali (Vaciago-Guidotti-Reggi)
e nove lunghissimi anni di restauri (1999-2008) per "restituire" anche se con altri utililzzi,
l'ex macello alla città. La vasta area (13.750 mq), delimitata da una cinta muraria, è compresa fra lo Stradone Farnese e Via Scalabrini ed, all'interno di essa, sono presenti sedici palazzine tutte sapientemente recuperate grazie ad un ottimo intervento restaurativo che ha saputo perfettamente connubiare gli aspetti antichi con integrazioni moderne che, a parer mio, hanno ulteriormente valorizzato l'intero complesso, ritenuto di grande valenza storica ed architettonica essendo in città l'esempio più importante di archeologia industriale. L'ex mattatoio, chiuso nel 1985, ha riaperto ufficialmente i battenti sabato 23 Febbraio "sotto" la nuova denominazione di "Urban Center".
Attraverso il suo utilizzo, vi è un progetto di ampissimo respiro culturale e sociale per lo sviluppo della Piacenza del futuro; infatti, oltre ad ospitare l'ordine professionale degli architetti, al suo interno verranno studiate e pensate nuove soluzioni architettoniche per la città. La maggiorparte dei padiglioni sono occupati dalla facoltà di architettura ambientale del Politecnico di Milano, che grazie a questa prestigiosa sede, possono disporre di un campus universitario unico nel suo genere. Inoltre, altri padiglioni sono stati affidati ad infoambiente ed al rinnovato Museo di storia Naturale all'interno dell'ex fabbrica del ghiaccio.
Inutile sottolineare l'importanza di questo intervento, infatti, oltre al recupero architettonico ed alla sua indiscussa funzione culturale, questa "città nella citta" permette alla parte est del centro storico un forte riscatto sociale e culturale dopo anni di colpevole abbandono che lo hanno degradato snaturato nelle sue tipicità.
Per questo recupero conservativo, non posso far altro che complimentarmi con chiunque ha collaborato per l'ottenimento di questo egregio risultato, stupendomi comunque, come nella medesima città si possa ottenere un così felice recupero urbano ed, a soli cento metri, vedere come sia stata miseramente ridotta Via Scalabrini, Piazzetta San Paolo e parte di Via Nicolini, con gli interventi di pochi mesi fa, comprensivi della messa in opera di: parigine, dossi, "occhi di gatto" e chi più ne ha più ne metta...



Plastico dell'ex macello (www.orgogliopiacentino.com)