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martedì 20 ottobre 2009

Piazzale Libertà e la "cosa pubblica"

Cosa significa amministrare la “cosa pubblica” nel campo degli interventi urbanistici ? Con questa riflessione vorrei riportare allo snodo centrale il dibattito sulla ultima triste vicenda di cosiddetta “riqualificazione” nella nostra Piacenza, ovvero quella di Piazzale Libertà. Questo costosissimo e stravolgente intervento (a consuntivo si supererà largamente il milione di Euro, due miliardi delle vecchie lire) tende ancora una volta a ribaltare il motivo fondante dell’amministrare nel campo urbanistico, ovvero custodire e tutelare bisogni collettivi, regolamentare e delimitare, mentre la caratteristica di questo e di altri interventi, è il promuovere ed esaltare operazioni fini a sé stesse, tese a dimostrare con la grancassa dei mezzi di comunicazione e dell’informazione pubblicitaria che la città si muove. Ma l’ amministrare la “cosa pubblica” richiede ben altro che un fare indiscriminato e senza criteri; con l’intervento su P.le Libertà si sta stravolgendo uno degli ingressi principali al centro storico, in una zona di passaggio fra l’area verde per eccellenza, il Pubblico Passeggio, e la principale arteria di comunicazione creata dai grandi architetti rinascimentali, lo Stradone Farnese (ricordiamoci che l’etimologia dei nomi comunica tanto già di per sé). Viene creata una sorta di “non luogo”, una “non piazza” priva di senso ed imposta da Chi nell’azione urbanistica/amministrativa è motivato evidentemente e ossessivamente da un profondo “horror vacui”, tanto da inserire e riempire in modo irragionevole spazi vuoti con elementi standard di arredo urbano. Piazzale Libertà è e rimarrà sempre un piazzale, una piazza, una vera piazza e’ ben altro e gli spazi ad uso collettivo ci sono già in questa zona... Così mentre gli amministratori trattano la pavimentazioni storiche delle vere piazze del centro con superficialità, pensano di creare poi una nuova piazza (!?) semplicemente pavimentando con costosissimo porfido uno spazio aperto, con relativa fontana subliminale raso pavimento, dal costo stratosferico. Sono davvero illuminanti sulla confusione vigente in materia urbanistica e nel campo dei lavori pubblici nella nostra città le parole che descrivono gli obiettivi di questa operazione (si veda la relazione tecnica pubblicata sul sito del Comune www.comune.piacenza/citta/comecambia): “lo scopo principale del progetto, che mira a riqualificare tutta l’area di piazzale Libertà, è quello di strappare una zona alla supremazia del traffico veicolare per restituirlo all’utilizzo urbano e della collettività cittadina. Un ruolo importante in tutto ciò è giocato dalla presenza del Pubblico Passeggio, con tutte le attribuzioni in esso conglobate o ad esso collegate, anche se svolte al di fuori dei suoi limiti fisici, ma ricomprese all’interno delle aree di pertinenze funzionali.” L’indirizzo del progetto è completamente ambiguo e la contraddizione presente è ancor più evidenziata dal paragrafo sugli aspetti viabilistici in cui si avverte che il tratto terminale di via Pubblico Passeggio avrà “la sua destinazione a via pedonale e di parcheggio”, due funzioni evidentemente in opposizione. Si crea una non-piazza, costituita da due grossi marciapiedoni, si ingorga inevitabilmente la principale via di accesso al centro storico (non parliamo di cosa succederà in viale Patrioti sovraccaricata di ulteriore traffico automobilistico...), si vorrebbe rendere una continuità visiva della strada con falsi colonnotti, ed in realtà si blocca il tracciato automobilistico con “una rampa che costringerà a salire alla quota finita della piazza”. Per il buon amministratore era invece auspicabile sistemare dignitosamente la zona come nei progetti originari spendendo meno della metà, salvaguardando la vocazione storica di raccordo tra la prima periferia e il centro storico che ha sempre avuto questo piazzale, l’ex macello ce lo ricorda visivamente. Se inoltre si userà, anche solo provvisoriamente, la parte terminale del Pubblico Passeggio tra P.le Libertà e via Torta come posteggio si infliggerà una ulteriore terribile ferita al nostro bellissimo viale che a poco a poco questa Amministrazione sta abbandonando al più ampio degrado. E’ necessario che tutti i cittadini siano opportunamente preparati su queste fondamentali tematiche dell’amministrare e siano sensibilizzati a comprendere che tutti possiamo avere un ruolo attivo in questa vicenda nella tutela dello Stradone Farnese e del suo assetto viario rinascimentale, nella difesa del vincolo che protegge il Pubblico Passeggio e la sua area verde che si basa, sottolineiamolo ancora, sulle antiche mura della città, beni pubblici ormai quotidianamente minacciati da assurdi interventi dell’Amministrazione comunale come quello in corso a P.le Libertà, oltre che da continue manifestazioni e usi impropri.

Tiziano Fermi
Presidente
Associazione “Piacenza Urbis T.c.m.”

lunedì 12 ottobre 2009

Piazzale Libertà - questione di palle

Piazzale Libertà, rappresenta un'area importante su cui, l'amministrazione comunale, sta investendo molto in termini di riqualificazione urbana. L'area, posta fra il termine dello Stradone Farnese e di via Patrioti, da sempre è considerata una zona fondamentale per il deflusso del traffico veicolare cittadino.
Nelle intenzioni della giunta, c'è la volontà di recuperare un'ampia fetta del Piazzale e, quindi, di di offrire alla cittadinanza un nuovo spazio aggregativo, abbellito da una pavimentazione in porfido, una fontana dai suggestivi giochi d'acqua e da nuove aree verdi. La realizzazione del piazzale, non ha evitato polemiche legate all'aspetto urbanistico. A muovere severe critiche ai lavori, è stato Giorgio Cisini, consigliere del Partito democratico che, sui lavori in corso, ha criticato l'inserimento dei colonnotti posticci, imitazione di quelli già storicamente presenti sullo stradone rinascimentale e, considerati dal politico un "falso storico". Ad alimentare le polemiche, vi è anche la futura collocazione di sedici dissuasori sferici in ghisa o in granito, soluzione poco apprezzata dai puristi che ne eviterebbero la postazione, considerandoli anch'essi non coerenti alla storia del sito in cui verranno immessi.
Personalmente, allo stato attuale dei lavori, trovo interessante e suggestiva l'idea di creare un nuovo spazio aggregativo che, se saggiamente realizzato, potrebbe donare alla città un nuovo luogo dove potersi incontrare e godersi l'ingresso alla via più maestosa della città, lo Stradone Farnese.
Personalmente, opto sempre a soluzioni puriste, rispetto ad altre troppo ardite che possano snaturare il contesto storico sul quale si interviene; Fondamentale, comunque, che i lavori mantengano un'alta qualità esecutiva, aspetto assolutamente non scontato, dato gli interventi discutibili di questa e delle amministrazioni passate.

Piazzale Libertà - ieri

Piazzale Libertà - oggi


Piazzale Libertà - domani
immagini tratte da: www.comune.piacenza.it