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domenica 18 maggio 2008

Monticelli d'Ongina - La Rocca dei Pallavicino

Monticelli d'Ongina rappresenta uno dei principali centri della Bassa Padana piacentina. Di fondazione romana, la colonizzazione di "Monticellorum De Unghinis", questo il nome antico del paese, fu dovuta alla sua favorevole posizione strategica data dalla vicinanza col fiume Po, prerogativa che da sempre, ne ha contraddistinto la storia favorendone lo sviluppo economico e sociale.

Nel X secolo il paese era sotto la giurisdizione del Vescovo di Cremona, per passare in seguito sotto il dominio di due famiglie cremonesi, i Dovara e i Bonifaci de Unghinis (dal cui nome deriva il toponimo d'''Ongina'') che mantennero il possesso del paese fino al 1335, anno in cui, la Città di Cremona, divenne dei Visconti che cedettero il feudo al marchese Rolando Pallavicino che fece del paese un vivace centro culturale. A lui si deve la costruzione dell'imponente castello, che venne ultimato nel corso del XV secolo per volontà del figlio Carlo, vescovo di Lodi.

L'edificio, che presenta una pianta quadrangolare circondata da un ampio fossato, è dotato ai lati di quattro torrioni circolari secondo una classica tipologia dei manieri del piacentino.
Attraverso lo scalone di rappresentanza, affrescato nel XVIII secolo, si giunge agli appartamenti nobiliari arricchiti dagli affreschi del salone d'onore raffiguranti "Il Trionfo della famiglia Casali".
Di grande valore artistico la bellissima cappella quattrocentesca, affrescata nel XV secolo, da Bonifacio e Benedetto Bembo.
Attualmente la rocca rappresenta il fulcro culturale di Monticelli. al suo interno, infatti, vengono ospitati l'Acquario, il Museo Etnografico del Po ed, Inoltre, vengono destinati spazi espositivi per manifestazioni organizzate dalla Fondazione D'Ars.

Castello Pallavicino - secolo XV secolo

foto di Sbarrax

Informazioni tratte da: www.comune.monticelli.pc.it

domenica 16 marzo 2008

Rivalta: un borgo da favola

Incastonato nella splendida Val Trebbia, posto a vedetta dell'omonima vallata, troviamo il Castello di Rivalta, uno dei manieri con l' annesso borgo fra i più belli d'Italia. Rivalta (Ripa Alta) vide nei suoi pressi la terribile battaglia fra le truppe romane contrapposte a quelle cartaginesi capitanate da Annibale (battaglia della Trebbia), in cui, la legione romana, subì una pesantissima sconfitta con la perdita migliaia di legionari.
Oltrepassando un'arcata ogivale si accede nell'antico borgo, dove, al suo interno, si respira ancora quell'atmosfera unica che solo i siti medioevali sono in grado di rievocare. Di notevole interesse è la chiesetta quattrocentesca di San Martino e la "Locanda del Falco" un'antichissima osteria già attiva nel 1400 ed "oggi" divenuta un ristorante di classe, uno dei più prestigiosi e rinomati dell'intera provincia. L'importanza di Rivalta è data soprattutto dallo splendido castello di cui si hanno notizie già nell'anno 1025. Affacciato sul fiume Trebbia, la sua planimetria è quadrangolare e, posto in un angolo, abbiamo una torre cilindrica che, grazie alla sua particolare fattura architettonica, la rende unica rispetto alle altre torri presenti nel territorio piacentino. Di grande eleganza è il doppio loggiato del cortle e le sontuose sale, trasformate nei secoli dalla famiglia Landi in una lussuosissima residenza. Ai Landi va il merito di aver mantenuto la dimora fortilizia in condizioni perfette riuscendo a preservarne la struttura ed il prestigio ottenuto nei secoli scorsi. Ovviamente, la visita a Rivalta è consigliatissima come del resto, lo è una visita a tutta la Valtrebbia, la valle che Ernest Hemingway definì come la più bella del mondo.

Castello e Borgo di Rivalta- foto di rep2


Foto tratta da www.liberta.it


Foto tratta da www.ilcastellodirivalta.it