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domenica 6 gennaio 2008

Cara Signora, chissà se un giorno tornerai a Piacenza...

Gustav Klimt fu un pittore viennese, considerato uno dei massimi esponenti dell'Art Nuveau.
Piacenza, in particolare la Galleria Ricci Oddi, Ospitava fino al 1997 un bellissimo dipinto del pittore austriaco. Tal opera, fu trafugata (fra l'altro in maniera assurda!!!) nel 1997 durante i lavori di restauro all'interno della pinacoteca piacentina e, da allora, del dipinto non se n'è saputo più nulla. Pochi mesi prima del furto, il quadro fu al centro di un interessante studio effettuato da Claudia Maga, una studentessa del Liceo Artistico di Piacenza, che, grazie ad una brillante intuizione, scoprì che sotto la pellicola pittorica vi era nascosto un altro dipinto dato per disperso dal 1917. Le intuizioni della Maga furono confermate dalle indagini multispettrali ad opera del "Cenacolo" di Roma, e questa scoperta donò all'opera ulteriore importanza e prestigio.
Le speranze non sono tante, oltre dieci anni sono passati, ma i piacentini ci sperano ancora di poter rivedere al proprio posto la loro Signora Viennese.


Ritratto di signora
1917-1918
olio su tela; 60 x 55
Piacenza, Galleria d’arte moderna Ricci Oddi

sabato 13 ottobre 2007

Piacenza e Viterbo unite dai Farnese

La Provincia di Piacenza e quella di Viterbo nonostante la grande distanza che le divide, hanno un legame che le unisce fra loro, ovvero la Famiglia Farnese, che del viterbese era originaria e dal Lazio ha espanso i propri possedimenti anche a Parma e Piacenza diventandone padrona delle due province emiliane. La provincia di Viterbo ospita veri e propri gioielli architettonici, fra cui: Villa Lante a Bagnaia e soprattutto, la Reggia di Caprarola voluta da Papa Paolo III, eccelsa opera architettonica del Vignola, architetto prediletto della famiglia farnesiana a cui dobbiamo anche il progetto del Palazzo Farnese di Piacenza.
Recentemente, una delegazione piacentina facente parte di "Piacenza Musei", è stata accolta dai colleghi viterbesi per una visita alle dimore Farnesiane per comprendere e conoscere a fondo l'origine di questa dinastia ed i luoghi da dove essa si è formata.Da questo incontro sembra sia nata un'interessante collaborazione fra le due province, speriamo quindi che il connubio si riveli proficuo in termini turistici per la crescita turistica di entrambe le realtà.



Reggia di Caprarola




Palazzo Farnese di Piacenza


Tratto da: www.ansa.it
VITERBO - La cultura museale e storico-artistico dei Farnese diventera' un veicolo di promozione dei territori delle province di Piacenza e di Viterbo. E' quanto e' scaturito dalla recente 'missione' nella Tuscia di una folta delegazione di 'Piacenza Musei', guidata dal presidente e dal vice presidente dell'organizzazione, rispettivamente Luigi Rizzi e Stefano Pronti.

Nel corso dei due giorni di permanenza, durante i quali gli oltre 50 componenti della delegazione piacentina hanno incontrato i rappresentanti degli enti locali (il sindaco di Valentano Raffaela Saraconi, l'assessore alla Cultura della Provincia di Viterbo Renzo Trappolini, l'assessore agli Affari Generali del Comune di Viterbo Giovanni Arena e il vicesindaco di Caprarola Armando Proietti) e' emersa la comune volonta' di mettere a punto un progetto di sinergie tra i due territori, la cui storia e' stata caratterizzata in modo profondo dalla presenza della famiglia Farnese, che proprio nella Tuscia ha avuto origine.

Il progetto e' stato accolto con grande interesse anche delle istituzioni museali e culturali viterbesi: dal presidente del Consorzio Biblioteche di Viterbo nonche' esperto di storia farnesiana Romualdo Luzi al presidente del Centro studi e ricerche di Caprarola Luciano Passini. All'iniziativa hanno inoltre aderito il direttore del Museo di Valentano Fabio Rossi, la coordinatrice del Museo del Costume farnesiano di Gradoli Cinzia Vetrulli ed altri.

L'associazione 'Piacenza Musei' ha annunciato che, con il supporto delle istituzioni piacentine, si attivera' per dare concretezza al piano di sinergia storico-culturale farnesiana tra i due territori. Proprio a Piacenza, infatti, sono in via di definizione nuovi studi e approfondimenti sulla dinastia dei Farnese, con l'obiettivo di creare un circuito farnesiano in una piu' vasta ottica di marketing culturale, per una promozione territoriale che coinvolga in modo integrato il Piacentino e il Viterbese.