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lunedì 1 dicembre 2008

Torniamo a parlare di muri...

Sabato 29/11/08, durante la presentazione di una nuova performance artistica in Piazzetta della Ferma ad opera dell'artista piacentino William Xerra, il sindaco di Piacenza, Roberto Reggi, ha colto l'occasione per tornare su un argomento molto caro al sottoscritto ed a tutti gli amanti del nostro patrimonio culturale: l'abbattimento del muro del vecchio carcere. Un tema, questo del muro, per anni abbandonato dal mondo politico piacentino, da quando, negli anni novanta, venne vincolato dalla soprintendenza come bene di valenza storico artistico. Con mio grande stupore, il sindaco Reggi, ha ridato speranza a chi, come il sottostritto, da anni blatera inutilmente nella speranza che in questa città qualcosa si muova e, l'ipotetico (anche se insperato) abbattimento della cinta sarebbe davvero una rivoluzione urbanistica di un centro che da secoli è intrappolato in troppe mura.
Che dire, apettiamo i nuovi sviluppi...

venerdì 6 giugno 2008

Piazza Cavalli - mi ripeto

Mi rendo conto di essere pedante ma, da comune cittadino, il 27/04/08 ho scritto una lettera pubblica (su questo blog)
e privata alla e-mail personale del Sindaco Reggi, esponendogli alcune mie "perplessità" sulle condizioni in cui riversa il centro storico ed, in particolare, Piazza Cavalli.
Ho espresso delle mie osservazioni, alcune, ci mancherebbe, assolutamente personali ed opinabili ma comunque, ponendomi in maniera rispettosa ed educata.
Ad oggi 06/06/08 ancora non ho ricevuto dal "nostro" sindaco alcuna risposta.
Lo ripeterò alla nausea, questo blog non ha alcuna finalità politica ma è teso allo scopo di parlare della nostra realtà culturale e di evidenziarne oltre alle nostre eccellenze anche le lacune e gli aspetti che si potrebbero migliorare. La giunta parla di partecipazione da parte dei cittadini nelle decisioni da intraprendere ma poi, come del resto è successo ad esempio per la "riqualificazione" di via Scalabrini, il comune prende le sue decisioni ignorando le esigenze di chi vive e lavora nei luoghi soggetti ai lavori.
da cittadino, semplice ed umile, sono amareggiato perchè vedo un'amministrazione che si gongola delle proprie scelte ma che, a quanto pare, ignora critiche e consigli, specialmente se a muoverli è un pinco pallino qualunque che a livello di opinione pubblica può far ben poco.
Lei è il Sindaco di tutti e lo deve essere non solo a parole ma anche a fatti.
Massimo Mazzoni

Alessandro Farnese circondato dalle transenne



Fermata del bus soppressa da tempo immemore -
toglierle le pensiline no???






sotto i portici del "Gotico"

domenica 27 aprile 2008

Lettera al Sindaco Roberto Reggi

Egregio Sindaco Reggi, Le scrivo, sperando in una Sua risposta, in merito alla condizione piuttosto degradata in cui versa il centro storico cittadino. Potrei farLe numerosi esempi di interventi che, a parer mio, hanno peggiorato alcune vie e piazze cittadine ma finirei per dilungarmi troppo diventando tediante; Preferisco così concentrarmi su un argomento che mi sta particolarmente a cuore ovvero, Piazza dei Cavalli. Purtroppo, devo constatare come la nostra piazza principale abbia raggiunto un degrado senza precedenti. Le motivo immediatamente questa mia forte affermazione: Piazza Cavalli è, o meglio, dovrebbe essere, il "salotto della città" ma, facendoci un giro, non credo che si possa più meritare questa onorificenza. Trovo assurdo che la Piazza sia diventata un magazzino a cielo aperto dove, al suo interno, trovano da tempo immemore "ospitalità": un palco, delle cancellate (poste di fronte a Ranuccio Farnese) e un deposito in alluminio (posto sotto le arcate del Gotico). Mi rendo benissimo conto che, determinati materiali, siano necessari per la gestione degli eventi che si svolgono nel sito in questione ma, non riesco assolutamente a capire, il perchè questi vengano lasciati stabilmente al suo interno, dando alla piazza un aspetto davvero poco edificante.
In questi mesi si sta parlando molto del futuro di Piacenza, di come sarà "ripensata" e "ridisegnata" urbanisticamente, grazie alle incredibili opportunità date dalla concessione delle aree militari e da Expo 2015. I progetti di sviluppo sono enormi ed affascinanti e, come è normale che sia, la città vuole e deve sfruttare al meglio queste irripetibili occasioni. I progetti ed i "voli pindarici" che si stanno facendo sono tanti e, anche quelli difficilmente realizzabili, sono comunque affascinanti. Il mio dubbio è però il seguente: Se il comune non è in grado o meglio, da così poca importanza alla valorizzazione del nostro centro storico, ignorando anche le basilari regole di decoro e ordine, come si potranno realizzare tutti quei faraonici progetti che proprio nel centro dovranno avere luogo?
Le chiedo che la Piazza torni ad avere il prestigio e la cura che le spetta, per la storia e per il significato che essa ha per ogni piacentino.
Questa lettera, come del resto la Sua eventuale risposta, verranno riportate integralmente sul mio blog personale: http://ripensandopiacenza.blogspot.com
Ci tengo a precisarLe che il fine di questo messaggio non ha alcun intento politico, l'unico mio interesse è il bene di Piacenza.
RingraziandoLa per il tempo concessomi, La saluto cordialmente.
Massimo Mazzoni