Se Alessandro fu un duca poco presente in quanto impegnato in lunghe guerre nei Paesi Bassi, il figlio Ranuccio ebbe un dominio lungo trent'anni, periodo in cui se, da una parte si dimostrò un ottimo amministratore ed un colto mecenate, dall'altra si comportò con spietata tirannia verso i propri sudditi ed oppositori. Ranuccio era collerico, cinico, diffidente e molto superstizioso, tanto da far addirittura processare una sua vecchia amante accusata di stregoneria nei suoi confronti.
Fra le due opere celebrative, è quella di Alessandro ad essere considerata l'indiscusso capolavoro dell'artista Toscano. Le statue si appoggiano su dei basamenti in marmo, i quali, sono arricchiti da dei putti reggi stemma e dai bellissimi bassorilievi raffiguranti nella statua di Alessandro: "L'assalto ad Anversa" ed il Colloquio con gli ambasciatori della regina Elisabetta. Mentre, in quella di Ranuccio, sono raooresentate le allegorie della "Pace" e del "Buon governo".
Questi capolavori della scultura seicentesca sono continuamente soggetti agli agenti atmosferici e, periodicamente, necessitano di una ripulitura e dell'applicazione di spceciale pellicola protettiva. Proprio ieri 10/02/2008, dopo i necessari interventi conservativi, i Duchi sono "tornati" nella loro piazza dove, dal 1625, "osservano" la vita dei piacentini.
Alessandro Farnese
Ranuccio Farnese
Putto reggi stemma
video di Piasintei
video di Piasintei


