domenica 20 aprile 2008

Piacenza - Palazzo Mandelli

Il centro storico di Piacenza conserva un consistente numero di Palazzi patrizi. Come ricordato più volte, la forte presenza di famiglie nobiliari è stato un fattore contrastante per lo sviluppo cittadino. Infatti, se da una parte la città si è arricchita nei secoli di bellissime residenze nobiliari, dall'altra, la resistenza di queste famiglie, legate al mantenimento dei propri privilegi medioevali messi a repentaglio dai Farnese, sfociò nell'assassinio di Pierluigi Farnese determinandone così lo spostamento della capitale da Piacenza a Parma.
Fra i palazzi nobili piacentini, Palazzo Mandelli, ubicato fra l'omonima via e posto, fra Via San Marco e Via Borghetto, rappresenta per mole ed eleganza, una delle massime espressioni dell'architettura nobiliare piacentina. L'edificio, edificato nel XVIII secolo su commissione della famiglia di origine lombarda dei Mandelli, si sviluppa attorno a due cortili, uno di servizio e l'altro nobile. L'imponente facciata, lunga 75 metri, è formata da tre ordini di finestre decorate da timpani abbelliti da mascheroni e volute; di eccezionale raffinatezza è la soluzione adottata attraverso i balconi mistilinei angolari, posti al piano nobile del palazzo. Di grande impatto scenico lo scalone d'onore e l'atrio d'accesso, il più vasto tra quelli piacentini.
Palazzo Mandelli è uno degli edifici cittadini meglio conservati, grazie al mantenimento della Banca d'Italia, proprietaria ed occupante dell'immobile dal 1913.

Palazzo Mandelli - XVIII secolo





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