domenica 24 maggio 2009

la leggenda dei PALAZZI UFFICI maledetti

Sembra una barzelletta, un pesce d'aprile, ma siamo maggio e, soprattutto, siamo a Piacenza, e qui alle stranezze siamo abituati. Dopo aver rischiato di far "crollare" la prima giunta Reggi, per poi essere temporaneamente accantonato, il famigerato Palazzo Uffici torna a far parlare di se. Quest'edificio, uno degli obiettivi principali della giunta, ha da sempre diviso l'opinione pubblica cittadina, fra chi continua a ritenerlo indispensabile e fra chi ha da sempre nutrito dubbi sulla sua utilità. Le divergenze d'opinione sono state anche sulla collocazione di quest'imponente struttura, fra coloro che avrebbero voluto sfruttare spazi già esistenti (ex magazzini generali) e fra chi ha ritenuto che fosse necessaria, più economica e funzionale, una nuova costruzione nell'area ex unicem. Dopo le inevitabili discussioni e polemiche di sorta, è stato indetto il bando per la progettazione del Palazzo uffici e, a vincere, è stata la cordata Studio & Partners Srl di Milano (mandatario), Architektengruppe N + M GmbH di Offenbach e Bertonazzi Associati Srl di Piacenza. La scelta di questo progetto, personalmente non ne entro nel merito per mancanza di conoscenze tecniche, ha scatenato da subito le reazioni dell'opposizione ma, a scagliarsi con maggiore fermezza contro la presunta irregolarità del bando, è stato da subito il professor Giacomo Vaciago che ha evidenziato alcune anomalie e vizi di forma, dichiarazione che ha ovviamente scatenato le ire di Reggi & co. E' notizia di questi giorni che, Ado Cibic, membro della commissione giudicatrice, non era in possesso dei requisiti di legge in quanto non laureato e che quindi il bando verrà di conseguenza annullato. Purtroppo, l'unica soluzione è prenderla con ironia ma, la verità, è che le cose da noi troppo spesso non funzionano ed è assolutamente imbarazzante e spiazzante incappare in simili gaffe. Probabilmente sarà tutto da rifare e, come spesso accade, passa il tempo e Piacenza resta al palo.

Progetto vincitore - Studio and Partners

domenica 17 maggio 2009

Salto ad ostacoli in viale Risorgimento

Non scopro certamente nulla di nuovo; credo che chiunque abbia notato le gravi defezioni che presenta Viale Risorgimento. Infatti, la maestosa via, vero "biglietto da visita" per chi giunge da Nord nella nostra città, da anni versa in condizioni piuttosto precarie. La colpa non è certo attribuibile a nessuna giunta in particolare, ne all'attuale, ne a quelle passate. Le imponenti radici delle piante che adornano il Viale, negli anni sono cresciute a dismisura, tanto da devastare le beole che ricoprono i marciapiedi. Non saprei sinceramente quale possa essere la soluzione più adatta da adottare. Certamente, è necessario che chi di dovere intervenga quanto prima perché, se è si vero che la giunta attuale non ha nessuna responsabilità oggettiva di questa situazione, è comunque inaccettabile che da anni, o forse decenni, nessuno abbia mai provveduto a porvi rimedio.




domenica 10 maggio 2009

Piazza Duomo - idee sulla piazza

Su Piazza Duomo si è già parlato su questo blog e, ancor di più, lo è stato fatto sulle pagine dei quotidiani locali. Per diverso tempo si è discusso sulla sua risistemazione urbanistica, ora, invece, ad essere al centro del dibattito è se mantenere nella Piazza il mercato cittadino o se decentralo negli spazi del pubblico passeggio che, personalmente, troverei un'ulteriore mazzata alla vita del nostro debilitato centro storico. Su quest'argomento tornerò assolutamente perchè merita di essere analizzato e dibattuto in maniera approfondita. L'aspetto che ora mi preme considerare è quello prettamente urbanistico. E' si vero che Piazza Duomo è stata soggetta a ristrutturazione da solamente un paio d'anni; una risistemazione che a me non ha mai soddisfatto, specialmente per alcune scelte estetiche che non ho mai condiviso. Fin dall'inizio dei lavori, ero un detrattore delle Piante poste attorno alla piazza, delle due grosse aiuole e delle panchine. Sognavo una Piazza Duomo che fosse il più somigliante possibile alla struttura originaria, libera da ogni aggiunta moderna. La scelta dell'amministrazione comunale fu quella di sostituire le grosse piante con giovani alberelli, di mantenere le panchine e le due aiuole, le quali, a differenza di prima, è cambiata la vegetazione che vi vive. Infatti, ora, al loro interno sono state piantate alcune essenze (salvia e rosmarino) e piante di melograno.
Ovviamente, come sempre accade, c'è gente a cui la scelta estetica piace, mentre mio caso, proprio non sopporto, o meglio, non capisco.
Sulla presenza delle panchine mi son ricreduto, sicuramente si poteva scegliere un arredo urbano migliore e non delle panche in ferro come in un qualunque giardinetto, ma Piazza Duomo è uno dei più importanti centri di aggregazione della città, e la presenza delle panchine ne aiuta la fruizione della stessa. Il "particolare", di cui non riesco a capacitarmi, è la presenza delle aiuole che, oltre ad essere personalmente obrobriose ed inutili, non vengono per niente curate da ENIA
e sono diventate ben presto "sede" di cartacce, mozziconi di sigarette ed altra sporcizia.
E' evidente che Piazza Duomo non vedrà presto nuovi interventi, ma Expo 2015 darà al territorio un'opportunità di visibilità unica e nulla, ripeto, nulla, deve essere lasciato al caso.
Nel mio fotoritocco ho eliminato (almeno virtualmente) le due aiuole ed ho dato un'uniformità maggiore alle facciate dei portici, da troppo tempo poco curate dai propri proprietari. Sarebbe importante, ma questo vale per tutto il centro, che le vecchie edicole vengano sostituite da quelle in stile primo novecento, ben più suggestive di quelle presenti attualmente e che si dia davvero, e non solo a parole, più attenzione ai particolari che potrebbero risultare essenziale per un rilancio della città.

Piazza Duomo (oggi)


Piazza Duomo
(fotoritocco)