lunedì 18 marzo 2019

Una sera nel cortile di Palazzo Farnese a Piacenza in una fotosfera

a cura di Claudio Gallini

Grazie alla "foto sfera" qui proposta, potrete ammirare a trecentosessanta gradi, la bellezza di Palazzo Farnese a Piacenza, come se foste al centro del cortile in una sera d'inverno.

(Clicca sull'icona [  ] in alto a destra dell'immagine qui sotto per allargare a tutto schermo)

mercoledì 13 marzo 2019

A tòc e bucòn parlùm ad... ciribìgula!

di Claudio Gallini


Un termine dialettale di origine quasi certamente onomatopeica, in uso ai piacentini soprattutto nei mesi più caldi, è senz'altro la ciribìgula; lemma utilizzato a Piacenza, anche in italiano sotto forma di dialettismo, per indicare niente meno che la fastidiosissima zanzara.


(Fonte immagine: https://propelsteps.wordpress.com)


Secondo l’analisi del Tammi, all'interno del vocabolario piacentino - italiano edito dalla Banca di Piacenza, l’origine del termine potrebbe essere latina, “salpuga", “salpiga”, una sorta di formica o ragno velenoso.

Di seguito alcune espressioni proposte dal Tammi con l'uso della parola "ciribìgula":


- al pӓr mangiӓ dall ciribìgul, letteralmente si tradurrebbe: "sembra mangiato dalle zanzare", ossia per indicare una persona molto magra.

oppure

- m’et toot pr’una ciribìgula?, letteralmente sarebbe: “Mi hai scambiato per una zanzara?”, nel caso in cui si venisse trattati male da qualcuno.


A titolo di curiosità vi informiamo che a Parma la zanzara è chiamata “sensòssa”, a Reggio Emilia è “sarabìga”, nel riminese è “carabìgla”, in provincia di Ferrara, e anche in alcune zone del lodigiano è “sensàla”, mentre è chiamata “giarrabìga” addirittura a Palombara, in provincia di Roma.

E nella nostra provincia? 

Saremmo davvero lieti di conoscere attraverso i vostri commenti com'è chiamato questo fastidioso insetto nelle nostre stupende valli. 






Claudio Gallini è perito industriale ma appassionato studioso di storia locale, e di dialetti soprattutto dell’alta val Nure dove risiedono le sue radici. 

lunedì 4 marzo 2019

Piazza Cavalli in una fotosfera notturna

di Claudio Gallini

Attraverso questa "foto - sfera" è possibile avere una visuale a 360° dal centro della nostra Piazza Cavalli in uno scatto notturno.


venerdì 1 marzo 2019

Personalità piacentine... Luigi Paraboschi

a cura di
Claudio Gallini


Domani, sabato 2 marzo 2019, si ricorderà il terzo anniversario della scomparsa del “nostro” prof. Luigi Paraboschi, massimo esperto di dialetto piacentino.

A distanza di tre anni dalla sua dipartita il vuoto è ancora grande e incolmabile; probabilmente lo sarà per sempre in tutto l’ambiente della cultura piacentina, specialmente in quell'area dedicata allo studio del nostro vernacolo.



Era nato a Piacenza nel 1946, si diplomò al Colombini e conseguì successivamente una laurea in lingue e letterature straniere.

Iniziò il suo percorso d’insegnante d’italiano nelle montagne della val d’Aveto a Castagnola; successivamente fu nominato preside in val Tidone, poi a Rivergaro e anche in val d’Arda.

Dal 1996 sino al 2012, anno del pensionamento, fu invece dirigente scolastico della scuola Dante - Carducci di Piacenza; una targa posizionata all'ingresso del corridoio che arriva agli uffici della presidenza di quella scuola, voluta dai colleghi del compianto Paraboschi, lo ricorda con queste parole:

“A Luigi Paraboschi, che ha saputo valorizzare al meglio con passione e competenza ogni risorsa umana di questa scuola”.

Luigi era stato per quindici anni, dal 2001, consigliere della “Famiglia Piasinteina”, l’associazione per la quale da una ventina d’anni preparava dei corsi di dialetto piacentino.

Egli era da tantissimi anni il massimo esperto del nostro vernacolo e ci si rivolgeva a lui per qualsiasi tipologia di domanda, per conoscere vocaboli andati persi o per chiarire un dubbio dialettale, una figura insostituibile.

Con la sua pacatezza e disponibilità era sempre pronto a rispondere e partecipare a progetti che valorizzavano la cultura locale, in particolar modo il dialetto piacentino.

Ricordiamo di seguito solo alcune delle monografie scritte dal prof. Paraboschi, tra le tantissime della sua ricca produzione letteraria; è sufficiente interrogare il sistema OPAC della nostra biblioteca comunale per avere tutta la bibliografia prodotta da Luigi.

·         L'anno in cui Sant'Antonino entrò in Comune, 1951.
·         Piasintinada coi barbis : Barciaclada in piasintein, 1996.
·         Storia delle industrie piacentine del bottone dalle origini alla fine del '900, 2000.
·         I cognomi dell’Emilia Romagna, 2004.
·         Piasintinada, Barciaclada in piasintein, 2009.
·         Al lünäri dal vilàn, 2009.
·         La Regina dal Marcä, 2014.

Era stato anche il fondatore della rivista di cultura piacentina “L’Urtiga”.              





Claudio Gallini è perito industriale ma appassionato studioso di storia locale, e di dialetti soprattutto dell’alta val Nure dove risiedono le sue radici.