lunedì 29 marzo 2010

FAI e le giornate di primavera

Sabato 27 e Domenica 28 marzo, si è tenuta la giornata di primavera 2010, evento in cui vengono visitati luoghi solitamente non visitabili per diffondere e difendere dall'incuria, il nostro enorme patrimonio artistico.
La delegazione locale del FAI, ha deciso quest'anno di far conoscere ai piacentini ed ai turisti, due splendidi esempi architettonici: La basilica di Sant'Antonino e la chiesa di San Vincenzo, recentemente protagonista di un eccellente recupero conservativo che l'ha riportata all'antico splendore. Come già ricordato in un precedente post, la chiesa sconsacrata, attualmente denominata "sala dei Teatini", è sede di un prestigioso e innovativo auditorium utilizzato come sala prove della giovanile orchestra Cherubini, diretta del celebre Riccardo Muti.
Le preparate guide del FAI, hanno accompagnato i visitatori in questo percorso sviluppato su via Scalabrini (la vecchia Via Francigena), dando importanti nozioni storiche sui complessi architettonici che si affacciano sulla piazza patronale, evidenziando le attenzioni da considerare in vista dei prossimi interventi sulla piazza, consigliando all'amministrazione l'utilizzo del contestato acciottolato, unico materiale coerente con la storia di quest'importante luogo.
da segnalare che, l'ex chiesa di San Vincenzo, è stata segnalata dal FAI nazionale fra le otto "perle" da visitare fra le 590 aperte in tutto il territorio nazionale



basilica di Sant'antonino
San Vincenzo - Sala dei teatini


domenica 14 marzo 2010

San Savino - tesoro del medio evo

Consacrata nel 1107, la basilica di San Savino rappresenta uno degli esempi più mirabili d'arte romanica a Piacenza. La facciata, edificata nel 1721 sopra la preesistente, presenta un atrio retto inferiormente da colonne binate che donano leggerezza alla struttura.
L'interno, si presenta scandito in tre navate concluse da tre absidi semicircolari estradosse. La chiesa conserva pregevoli decorazioni scultoree nella sua parte superiore, specialmente nei capitelli delle colonne, decorate con eleganti figure zoomorfe o a nastri intrecciati richiamanti un gusto prettamente lombardo.
Un importante crocefisso ligneo, databile al XII° secolo, rappresenta un Cristo trionfante, seguendo la classica iconografia con gli occhi aperti ed il volto leggermente inclinato a sinistra.
Di notevole interesse, lo meritano gli splendidi mosaici medioevali conservati nella basilica e, specialmente, nella suggestiva cripta, retta da sottili colonne arricchite da capitelli decorati con intrecci scultorei o con elementi figurativi.
La basilica, ubicata nel contestato quartiere Roma, credo possa essere un ottimo "traino" culturale per un quartiere in cerca di riscatto e per tutto il centro storico; Uno splendido contenitore d'arte e cultura che meriterebbe d'essere maggiormente valorizzato e conosciuto dai piacentini e da tutti agli amanti dell'arte.
San Savino - Facciata barocca
San Savino - la cripta