domenica 8 luglio 2012

PIACENZA, deve restare PROVINCIA di PIACENZA!!!

Roma, 6 luglio 2012, è stata stilata la "Spending review" dal governo Monti; il decreto legge che dovrebbe far risparmiare all'intera nazione 26 miliardi di euro nel prossimo triennio. In questa vera e propria stretta fiscale contro gli sprechi statali (sanità, pubblica amministrazione, agli enti territoriali, etc), è prevista anche l'eliminazione delle 38 province che non raggiungerebbero almeno uno dei due requisiti richiesti da questa manovra: l'estensione territoriale (3 mila Km quadrati) e la popolazione residente nella provincia stessa (350.000 abitanti).
Fra le possibili province a rischio di epurazione (Lodi, Rovigo, Prato, Fermo, Massa-Carrara, Olbia, etc) c'è anche quella di Piacenza. Trovo assolutamente insensato eliminare una provincia storica come quella piacentina. Piacenza la "Primogenita che, oltre 150 anni fa, fu la prima città ad annettersi al nascente Regno d'Italia (all'epoca ancora regno di Sardegna) .Una realtà civica che  nel 1891, vide nascere la prima camera del lavoro italiana; una città, premiata medaglia d'oro per la resistenza nella seconda guerra mondiale e potrei dilungarmi su una serie di primati che potremmo vantare ma di cui NESSUNO parla e ricorda ma, che dovrebbero bastare, ad avere un maggior rispetto da parte della nazione. Sinceramente, mi si stringe il cuore, mi si "accappona la pelle" a pensare che, fra brevissimo tempo, tutta la nostra storia e le nostre istituzioni verranno "spazzate via" per essere accorpati ad altre realtà, presumibilmente la provincia parmense.
Mi sto "scontrando" con diverse persone su quest'argomento che, personalmente, mi "tocca" tantissimo! Sento tante opinioni in merito: che promuove l'accorpamento della nostra provincia ad altre realtà, chi vorrebbe l'eliminazione di tutte le province e, chi vorrebbe che fossero i singoli capoluoghi regionali ad amministrare le provincie appartenenti alle regioni stesse. Personalmente, sapere che Piacenza avrà un ulteriore impoverimento dato dalla soppressione di tutti i centri direzionali (Ente provinciale, prefettura, questura, 118, comando dei carabinieri, etc) presenti in città che, presumibilmente, verranno spostati nella vicina Parma, fatico non poco ad intravedere un vantaggio per la nostra realtà. Se, effettivamente verrà effettuata questa manovra, mi sentirò "derubato" della mia identità territoriale. Trovo un furto irrispettoso, che va a colpire una provincia virtuosa. Credo, che siano ben altre le province che meriterebbero un taglio ed un ridimensionamento nei finanziamenti statali; Penso a realtà, dove milioni di euro vengono letteralmente "mangiati" in opere che non vedranno mai fine o, a quelle nuove province nate pochi decenni fa che, effettivamente, non hanno senso di esistere (Olbia Tempio, Ogliastra, Carbonia Iglesias, Vibo Valentia, etc...).
Se, aboliranno la provincia di Piacenza, spero che possa almeno servire alla rinascita economica del paese ma, temo, che non sia Piacenza e la sua provincia a pesare sulle sorti della nostra Italia...
Massimo Mazzoni