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giovedì 22 marzo 2018

Progetto Vita vent'anni di orgoglio piacentino

di Claudio Gallini


Un vero e proprio orgoglio piacentino è il programma “Progetto Vita” nato nel marzo del 1998 con lo scopo di prevenire la morte improvvisa causata dall'arresto cardiaco attraverso il posizionamento sul territorio di apparecchi defibrillatori, ma il progetto non si ferma a questo.

giovedì 15 marzo 2018

A tòc e bucòn parlùm ad... spargnaccä e spatazzä

di Claudio Gallini


Due dialettismi piacentini molto comuni, derivati dal nostro bellissimo vernacolo, sono i verbi e sinonimi “spargnaccare” e “spatacciare” ossia schiacciare, maciullare o addirittura “affrittellare” come indicò Lorenzo Foresti nel suo prezioso Vocabolario Piacentino – Italiano edito, in terza edizione, nel 1883.

giovedì 8 marzo 2018

Il cortile di Palazzo Farnese [Fotosfera]

Da questa foto sferica, eseguita da Claudio Gallini, sarà possibile tuffarsi virtualmente nel cortile dello splendido Palazzo Farnese a Piacenza.

giovedì 1 marzo 2018

A tòc e bucòn parlùm ad... taccòn!

A tòc e bucòn parlùm ad... taccòn!
di Claudio Gallini

Chissà quante volte avrete sentito pronunziare a Piacenza il termine dialettale: taccòn o ancor più frequentemente, il dialettismo, "taccone".

Da dove deriva questa parola? Proviamo ad approfondire.

Il "taccone" a dirla tutta è un vero e proprio termine della lingua italiana col significato di pezza, toppa, che viene cucita sugli indumenti, per riparare zone rotte o logore. 

giovedì 28 dicembre 2017

A tòc e bucòn parlùm d'anvëin

a cura di
Claudio Gallini



Agnellotti, agnolotti, anolini, cappelletti… per noi piacentini sono semplicemente anvëin! Guai a chiamarli diversamente, guai!

Anche l’autore de, “Il dialetto piacentino”, Leopoldo Cerri nel 1910 tenne a precisare che i primi citati, agnellotti e agnolotti, non sono di origine piacentina ma nemmeno gli anvëin che a suo pensiero sarebbero stati portati nel piacentino nei primordi del sec. XIX in concomitanza dell’invasione francese.

Il Cerri, a differenza di mons. Guido Tammi che non azzarda alcuna analisi etimologica, sostiene che la pasta ripiena più famosa a Piacenza derivi da en-vin poiché già allora era usanza annegare gli anvëin in una fondina ricolma di vino.

E’ bene precisare che gli anvëin piacentini si differenziano da altri prodotti simili dal ripieno che deve essere rigorosamente di stracotto e cotti nel cosiddetto “brodo di terza” ovverosia preparato con la carne di gallina, vitello e manzo.

giovedì 21 dicembre 2017

Epigrafi Piacentine: Napoleone a Piacenza

a cura di Claudio Gallini

Attraversando la galleria del Palazzo del Governatore, in piazza dei Cavalli a Piacenza, chissà quanti piacentini avranno notato una particolare lapide, murata sotto il portico, senza darle troppa importanza ma che nella realtà ricorda il dominio di Napoleone nella nostra città.

giovedì 14 dicembre 2017

A tòc e bucòn parlùm ad… sagàtt, sagattä, sagattameint


di Claudio Gallini





In questo appuntamento ormai fisso di Ripensando Piacenza, il blog dell’omonima pagina Facebook raggiungibile da qui, dedicato al dialetto piacentino, trattiamo di un’altra parola entrata pienamente come dialettismo nel parlar comune dei piacentini.



Siete mai stati accusati di “sagattare”? Oppure di aver procurato del “sagattamento”?



Cerchiamo di comprendere meglio con il supporto del prezioso “Vocabolario Piacentino – Italiano” di mons. Tammi, edito dalla Banca di Piacenza nel 1998.

giovedì 7 dicembre 2017

giovedì 30 novembre 2017

Le copertine di Pietro Perfetti nelle "Memorie Storiche della città di Piacenza" di Cristoforo Poggiali

di Claudio Gallini

Attraverso i frontespizi dei dodici volumi delle "Memorie storiche della città di Piacenza", compilati dallo storico ed erudito piacentino Cristoforo Poggiali (1721 - 1811), possiamo tuffarci nella Piacenza del Settecento, grazie a questi capolavori eseguiti da Pietro Perfetti (1725 - 1770), incisore a quel tempo e oggi sconosciuto ai più se non per aver intitolato una via del moderno quartiere Besurica.