domenica 3 gennaio 2010

Epigrafi piacentine - Melchiorre Gioia

Questa Epigrafe, commemora uno dei più grandi economisti piacentini del secolo scorso.

Melchiorre Gioia, nacque a Piacenza il 19 settembre 1767 in quella strada originariamente conosciuta come “SS Trinità”” a cui seguirà il toponimo di “San Francesco di Paola” attorno al Cinquecento (Fonte CAMPI PIER MARIA). Da ormai un secolo invece commemora il nostro Melchiorre Gioia. Il comune di Piacenza con un atto del 1887 intitolò la strada a Gioia nonostante egli morì a Milano nel Gennaio del 1892.
Oltre che economista egli fu un grande pensatore del
primo risorgimento realizzando le iniziali idee dell’unità d’Italia.
I suoi studi
iniziali li compì a Piacenza nel collegio Alberoni, ma rinunciò ben presto alla carriera ecclesiastica.
Melchiorre Gioia aspirava nella “Repubblica indivisibile”, unica via per raggiungere la felicità d’Italia.
La maggiore attività la svolse
invece a Milano dove fondò numerosi giornali regolarmente soppressi dalle forze dell’ordine.
Si ricordano,
inoltre, numerosi suoi arresti perché sospettato di “giacobismo” (rivoluzionario) ma fu salvato per intervento di Napoleone Bonaparte.
Tra le sue opere si ricordano: Nuovo Galateo
(1802), il Trattato del merito e delle ricompense (1808-1809), l’Ideologia (1822) e la Filosofia della statistica (1826).

A Melchiorre Gioia è intitolato inoltre il Liceo Classico/Linguistico di Piacenza.
Da non dimenticare invece che anche Milano ha intitolato una via a Gioia ed una fermata della metropolitana (Linea 2, Verde). Tornando invece alla descrizione della strada: questa collega la via Roma a via Benedettine e da rilevare
in questa via è la chiesa del Sacro Cuore (ex devozione alla SS Trinità) affidata ai Gesuiti nel 1896 da Scalabrini dopo che le armate Napoleoniche la sconsacrarono.

Fonti:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gioia_MM

Le vie di Piacenza TEP Piacenza 1985 (Fiorentini Ersilio Fausto)

Foto e articolo: Claudio Gallini

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