lunedì 22 giugno 2009

Lettera a Libertà e Cronaca - degrado in Piazza

Lettera del sottoscritto, indirizzate a: Libertà e Cronaca.

Gent. Direttore, scrivo questa lettera per ribadire un concetto già sollevato da altri cittadini: il degrado e l'incuria che imperversa su tutto il centro storico, senza risparmiare nemmeno le zone più prestigiose e rappresentative della città come, ad esempio, Piazza Duomo e Piazza Cavalli.
Attraverso il mio blog, http://ripensandopiacenza.blogspot.com, sono anni che denuncio alcune situazioni a mio parere degradanti; fin'ora le mie parole virtuali sono puntualmente cadute nel vuoto e, proprio per questo motivo, ho deciso di scrivere a chi potrebbe dare maggior risonanza al mio pensiero. Con la seconda giunta Reggi, e l'entrata in giunta dell'assessore Sabrina Freda, addetta alla riqualificazione urbana, si era promessa una maggiore cura nell'arredo urbano e di tutto il contesto storico, beh, a distanza di due anni dalla sua insediazione, non ho colto ne, più attenzione, ne una maggiore sensibilità da parte della maggioranza ma, ad essere onesti, nemmeno l'opposizione l'ho percepita particolarmente interessata e sensibile ad alcuni aspetti di semplice decoro.
Piazza Cavalli, su cui sono stati fatti interventi di "manutenzione" alla pavimentazione, a lavori finiti, è puntualmente tornata ad essere il magazzino cielo aperto del comune, in cui depositare transenne e centinaia di seggiole di plastica, nel migliore dei casi impilate sotto i portici di Palazzo Gotico o, in alternativa, utilizzate dalle comunità straniere per passare allegramente i pomeriggi e le serate piacentine, magari, in compagnia di una buona lattina di birra da poter lasciar gentilmente sul posto.
Piazza Duomo, anch'essa sottoposta a recenti restauri, non se la passa certo meglio. Invito, chi ha poca memoria, a vedere come fosse tenuta solo una decina d'anni fa. Almeno, le due grosse aiuole posta ai lati della piazza, erano composte da erba bassa e non da una vegetazione di difficile comprensione (salvia e rosmarino), nemmeno utilizzabile da condimento culinario, in quanto inquinato dagli escrementi dei cani e da rifiuti vari...
Inutile rienpirsi la bocca con eventi come l'Expo2015 o l'acquisizione delle aree militari, quando poi non si sa mantenere in modo decoroso nemmeno due misere aiuole. Invito quelli della giunta e coloro che a "spada tratta" li difendono, di fare 60 km, andare in Piazza della Pace a Parma, e di vedere quali differenze corrono fra chi valorizza al massimo il proprio territorio e, fra chi, assurdamente, fa di tutto per deturparlo.
Grazie per l'attenzione e per l'eventuale spazio concessomi.
Massimo Mazzoni
http://ripensandopiacenza.blogspot.com

Piazza Cavalli

4 commenti:

Claudio ha detto...

Caro Massimo,
concordo pienamente con quanto hai scritto. Mi auguro che i giornali locali diano spazio al tuo grido di rimprovero verso Palazzo Mercanti e che questi si degnino di risponderTi.
Sono sfiduciato ma Te lo auguro vivamente.
E' purtroppo tremendamente palese il confronto con la città di Parma, che ogni volta, quasi in automatico, viene fuori. Esce il raffronto di due cittadine nate quasi insieme (La storia di Piacenza affonda in realtà le radici molto prima), ma Parma ha da sempre una marcia in più e quasi ogni confronto con loro è perso.
Dai tempi del Ducato, ai nostri giorni, dobbiamo ammettere che la nostra mentalità provinciale e chiusa ci ha da sempre portato a falire in certi ambiti di comparazione con i vicini di casa.
Come può Piacenza non essere in grado di valorizzare le bellezze artistiche e storiche che possiede in maniera efficace? ..non la faccio lunga, Le lamentele non sono costruttive, però ci sarebbe da cambiare la mentalità...

Saluti

Claudio

Claudio ha detto...

Su Libertà di oggi 24/06/2009 a pag.45 hanno pubblicato il Tuo pezzo. Sono curioso di vedere se rispondono.

Saluti

cg

emmeemme78 ha detto...

Ringrazio pubblicamente Libertà e Cronaca per aver pubblicato integralmente la mia lettera.
Massimo Mazzoni

Luigi ha detto...

Mi complimento con l'autore del blog per l'articolo e la pubblicazione sui quotidiani. Un cordiale saluto da un accanito sostenitore, LP