lunedì 27 agosto 2007

Degrado Cittadino - S. Maria del Carmine

Dopo decenni di totale incuria, forse, per la chiesa del Carmine è arrivata l'ora di un tanto atteso maquillage. la struttura è davvero ridotta male e per anni è stata lasciata in un completo stato di abbandono. Attualmente, le condizioni della bella basilica seicentesca sono a dir poco disastrose con le statue che ornano la facciata ormai completamente erose dal tempo e dall'incuria, mentre l'interno, temo sia stato invaso dal guano dei piccioni che da anni dimorano nella chiesa.
Da segnalare, che da decenni sulla facciata campeggia il cartello "pericolo di crolli", ma ben poco o niente, si è fatto perchè questo non accadesse.
Auspico che questo intento di recupero sia celere e che si pensi ad una sua funzione consona per ospitare eventi o associazioni che permettano alla città di rivivere questi splendidi spazi che da anni sono inaccessibili e che meritano di tornare ai fasti di un tempo.






3 commenti:

Teo ha detto...

farci un locale per noi giovani? (sfruttando lo spazio esterno) ovviamente senza snaturare la struttura con le brutture tipiche dei locali alla moda

emmeemme78 ha detto...

non sarebbe una brutta idea, anzi... in inghilterra avevo visto un bellissimo pub creato all'interno di una chiesa gotica. Beh, era molto suggestivo! Credo che il comune un progetto su come destinare questo spazia ce l'abbia già, ma non mi pare fosse particolarmente esaltante come idea. Spero di ricordare male...

emmeemme78 ha detto...

Devo ancora leggere l'articolo, ma nella prima pagina della "Cronaca" di oggi 07/09/07,vedo un titolo che fa: "Nell'Ex Carmine, un mercato coperto a due piani". Avevo già sentito l'ipotesi di trasferire il mercato nei chiostri del Carmine.
Nulla contro i commercianti del mercato coperto, ci mancherebbe. Una mia parente stretta ha avuto x anni un'attività nel mercato di P.zza Casali. Però, ammetto che speravo in una destinazione di maggior prestigio, mentre in sincerità mi sembra svalutare ulteriormente questo luogo, che dopo decenni di incurie , avrebbe a parer mio meritato un progetto di più ampio respiro. Sono sinceramente deluso e forse se Piacenza è così poco considerata e conosciuta è anche grazie a questa mancanza di ambizioni che impedisce al territorio di acquisire una mentalità più internazionale che altre realtà a noi limitrofe (Cremona, Parma, Mantova) hanno e sfruttano a dovere.