domenica 14 dicembre 2008

Porta Borghetto - un recupero bizzarro

Fra gli argomenti che in futuro mi impegnerò a trattare, vi saranno sempre i temi legati alla riqualificazione della Piacenza attuale ma, d'ora in avanti, sarà fondamentale anche valutare come nell'ultimo secolo la città ha subito vere e proprie trasformazioni che a volta hanno comportato in veri e propri rioni storici rasi al suolo per far spazio ad edifici moderni ad uso abitativo o di rappresentanza, come nel caso di Palazzo INA, costruito in Piazza Cavalli in pieno regime fascista.
Un intervento piuttosto controverso, risale al 2000, quando, al fine di valorizzare e restaurare Bastione Borghetto, venne stanziata dallo stato un ingente somma proveniente dai fondi derivati dal gioco del lotto. Il progetto, affidato all'architetto Dezzi Bardeschi, era quello di valorizzare e recuperare spazi che facessero "vivere" questo suggestivo luogo cittadino. Il risultato finale fu quantomeno spiazzante ed è, a mio parere, impietosamente "sotto gli occhi" di chiunque passi per Via XXI Aprile.
Ovviamente, la costruzione di questo complesso ex-novo sopra un bastione rinascimentale, creò non poche polemiche e "terremoti" politici all'interno di Palazzo Mercanti.
Se però devo fare una riflessione, un aspetto che mi sconvolge, oltre ovviamente alla deturpazione di Bastione Borghetto, è che, dopo quasi dieci anni, l'opera di Dezzi Bardeschi non è mai entrata in funzione e giace inutilmente ed inspiegabilmente, a fianco della Porta più bella di Piacenza.
A voi il giudizio...

questa la pagina con il progetto e le relative foto del lavoro ultimato...

foto tratta da: www.quotidiano.liberta.it

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