martedì 4 novembre 2008

PALAZZO FARNESE - ritorno al passato

Il Palazzo Farnese, costruito per volontà Ottavio Farnese che, dopo la morte del padre Pierluigi, ucciso in seguito alla famosa congiura ordita da alcuni rappresentanti appartenenti alla nobiltà piacentina (PLAC), delle famiglia Pallavicino, Landi, Anguissola e Confalonieri, volle perseguire il sogno del padre che era quello di erigere una vera e propria reggia.
L'imponente progetto, ascrivibile fra il 1560/1564, fu affidato al Caramosino ed in seguito al celebre architetto Jacopo Barozzi, meglio conosciuto come il Vignola. Il cantiere si interruppe nel 1602, giungendo solo ad un terzo del suo completamento, a causa dello spostamento della capitale ducale da Piacenza a Parma. Nonostante tutto a Palazzo Farnese fra il seicento ed il settecento furono apportate delle migliorie attraverso affreschi e stucchi che hanno contribuito ad impreziosirne i suoi enormi spazi. Fu in seguito che l'edificio conobbe una parabola discendente che lo vide diventare caserme austriaca nel 1822 e rifugio per i senzatetto in seguito al secondo conflitto mondiale. E' del 1965 la costituzione dell'Ente Farnese, l'istituzione a cui va il maggior merito della rinascita della reggia Farnesiana che, in oltre quarant'anni dalla sua creazione, ha
riportato il palazzo ai fasti del passato regalando ai piacentini uno scrigno d'arte unico per la nostra storia.
In concomitanza con la presentazione della nuova illuminazione della pinacoteca farnesiana, il Sen Spigaroli, presidente dell'Ente Farnese, ha dato la notizia di un ulteriore intervento strutturale volto a riportare il palazzo nella sua massima autenticità. Infatti, proprio a questo scopo, si andrà ad eliminare i tamponamenti attuati nelle nicchie del loggiato nei primissimi anni settanta del secolo scorso, creando così un alleggerimento della partitura muraria.
Ritengo che l'Ente Farnese rappresenti al meglio come la volontà e l'amore per la propria cultura possa salvare e valorizzare al meglio i tesori di cui tutta l'Italia è stracolma ma che, ahinoi, tante volte vengono lasciati nel degrado più totale.

Progetto originale del Vignola (tratto da wikipedia)


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