lunedì 16 giugno 2008

Operazione turismo: Missione possibile?

Nessuno me lo toglie dalla testa: Piacenza è una bella città, molto più di quanto appare ai visitatori ed ai piacentini stessi. Sembra un paradosso ma sono convinto di questa mia affermazione.
Provo a motivare quanto appena dichiarato: La città storica, questa ovviamente è una mia opinione, è da anni abbandonata a se stessa e, le volte in cui al suo interno si è intervenuto, sono state portate avanti soluzioni urbanistiche quantomeno opinabili; su alcune di queste mi sono già espresso, quindi, eviterò per stavolta di ripetermi ed annoiarvi...
Piacenza è al di fuori dei circuiti turistici, è assolutamente sconosciuta alla massa ed, il turismo che gravita all'interno delle mura farnesiane è prettamente di passaggio. Infatti , il 99% dei potenziali turisti ignorano la nostra città come luogo di rilevante interesse culturale, sostandovi per rapidissime "toccate e fuga" per poi giungere e visitare più dettagliatamente le città a noi limitrofe.
Questo è un limite che la città ha sempre avuto: non siamo mai stati in grado di crescere e, per crescita, intendo un'acquisizione meno provinciale e conservativa. Qualcosa negli anni si è mosso, sono state attuate operazioni di marketing ma sempre in maniera estemporanea e poco convinta.
Realtà della nostra dimensione a livello di promozione e ricettività turistica sono rispetto a noi avanti anni luce!
Lo sostengo da sempre, la città è tenuta malissimo e le foto che ho pubblicato nei post precedenti lo attestano. Vengono a mio parere ignorate incurie macroscopiche e non si fa nulla per risolverle.
Il centro storico, ma si parla di molti anni fa, un tempo era ricco di vita e di locali; Ora, invece, è sempre più morto ed isolato dal resto della città. Tanti negozi storici e ristoranti tipici hanno chiuso i battenti; al loro posto, puntualmente, si sono insediate delle banche mentre, altri negozietti sono stati sostituiti da delle autorimesse. Insomma, la situazione è allarmante!
Sono oltre dieci anni che la città non organizza eventi culturali degni di definirsi tali. Infatti, per citarne due di una certa rilevanza, dobbiamo tornare con la menoria alla metà degli anni novanta dove furono allestite due importanti mostre su Giovanni Paolo Panini e sui pittori romantici francesi, entrambe ospitate nel prestigioso salone di Palazzo Gotico.
Piacenza ha tutte le carte in regola per diventare una meta turistica, dispone di tantissimi e pregevoli monumenti, ha una forte tradizione enogastronomica ed è circondata da una provincia meravigliosa. Le occasioni per un rilancio culturale ed economico non mancano. Expo 2015 è un'occasione unica ed irripetibile, l'acquisizione delle aree militari idem. Bisogna assolutamente invertire questa tendenza, la città e la provincia devono essere promozionate. In questa operazione tutti devono fare la loro parte, le istituzioni ed anche tutti i piacentini che hanno a cuore le sorti del proprio territorio. E' necessaria si la promozione, ma questa, va dopo supportata con delle strutture adeguate che accolgano il visitatore in una realtà organizzata che non lasci lo stesso nel disorientamento totale dove, anche trovare un semplice ristorante aperto alla domenica diventa un problema insormontabile.
Piacenza non dev'essere più una meta casuale e di passaggio perché, se efficacemente sfruttate, ha le potenzialità per offrire ai turisti: cultura, arte, storia e un'ottima e rinomata cucina.
Voi cosa ne pensate, la ritenete una missione impossibile? Io, finché la mentalità piacentina rimmarrà chiusa ed immobile, si. Al contrario qualche speranza ci sarebbe...

1 commento:

Melina2811 ha detto...

stò facendo un giro sui blog amici per salutare in quanto stò partendo per qualche settimana. Maria.