martedì 23 ottobre 2007

Il deserto di Piacenza




Il titolo del post è provocatorio, l'ignobile e frettoloso fotomontaggio lo è ancora di più, ma purtroppo, la provocazione rappresenta una situazione non troppo lontana dalla triste realtà.
Ogni anno il centro perde dei "pezzi", negozi storici che chiudono, locali pubblici quali: bar, pub etc, sono sempre più rari ed, a differenza di qualsiasi altra città, quello che dovrebbe essere il "cuore pulsante" della vita cittadina dopo le 19.30 si trasforma in un vero e proprio dormitorio. Non si pretende di vivere le notti milanesi o La Rambla di Barcellona, ma nemmeno l'atmosfera deprimente che troppo spesso si respira girando di sera nelle vie principali del centro. Se Cremona, Parma o qualsiasi altra città, hanno un centro animato e vivace, perchè, da noi queste condizioni sembrano chimere irraggiungibili? Tempo fa, appena chiudeva i battenti un locale c'era subito qualche banca pronta ad insediarvi l'ennesima filiale, mentre ora, gli istituti di credito devono battere l'ardua concorrenza di papabili gestori di Kebab o di call-center. Come sottolineato più volte, non mi interessa farne un discorso politico, ma per varie motivazioni, Piacenza sta morendo e mi piacerebbe sapere se vi è l'intenzione da parte del comune di provare a rianimarla, non solo con eventi estemporanei ma con un agevolazioni alle attività commerciali atte a rendere il centro più vivace e di conseguenza più bello ed appetibile per i possibili turisti ed ovviamente per tutti i cittadini. Ricordo che negli ultimi anni sono tantissimi i locali, i ristoranti i cinema che hanno cessato l'attività e ben raramente questi, sono stati sostituiti con attività similari. Mi piacerebbe "sentire" il vostro parere su come si potrebbe uscire da questa situazione di stallo e dare una maggiore linfa vitale al nostro bellissimo centro.

9 commenti:

pinkinthecity ha detto...

a me la kebab piace....
Però è vero, alle 7,30 comincia un fuggi fuggi generale che lascia il centro assolutamente deserto.
La mia idea è di aggiungere al tuo fotomontaggio il mare. Trasformiamo piazza duomo in una bella spiaggia (l'ultima ovviamente). E se ci mettiamo un pò di pesci tropicali, potremmo fare concorrenza al mar rosso (la kebab c'è già).

emmeemme78 ha detto...

si, qualche pesciolino non stonerebbe affatto, almeno garantirebbe un po' più di vivacità alla città... Trasformare la nostra situazione di stallo o, quantomeno migliorarla, non penso sia impossibile . Mi sembra assurdo dover invidiare Cremona o altre realtà a noi similari, dove però, la realtà vitale dei loro centri storici è ben più vivace rispetto alla nostra.
PS: In arrivo un post molto polemico su alcune opere molto recenti di "riqualificazione" ad opera della nostra giunta.

clr ha detto...

Per motivi di distanza non posso assistere a questo inviluppamento serale e questo preoccupa anche me. Nonostante lo spazio geografico noto con facilità ad ogni mio ritorno, concordando con quanto scitto da emmeemme78, che call center e kebab sono frequentati punti di ritrovo a differenza di bar dialettali. Al momento (forse) i piacentini sono più degli stranieri ma sono gli stranieri a dimostrarsi più uniti... mah.
E dopo questo post mi si cela un pensiero ardito nella mente: più precisamente un'atto provocatorio.
Taglierei cartelloni a misura e con aspetto d'uomo o donna (tipo quelli che si usano nei centri commerciali con foto di VIP) e li metterei a popolare la piazza, la stessa cosa con fotografie di ipotetici negozi al posto dei vetri coperti di giornale dei negozi chiusi ecc.ecc.

Teo ha detto...

gli extracomunitari non sono uniti, tra di loro risse e regolamenti di conti sono all'ordine del giorno, sono uniti tra fazioni delle stesse origini/razze.
all'estero specie nei paesi anglosassoni è pieno di ristoranti stranieri nei centri, non è quello che fa decadere ma posti come il kebab dove il valore aggiunto non esiste, per loro è come prendere una pizza al trancio.
il candidato sconfitto squeri aveva una bella idea, ossia creare una zona del centro per i giovani, ora invece ha chiuso pure il daytona...

Aerys ha detto...

Il problema sta nel non avere luoghi di intrattenimento nel centro cittadino e perchè?
per colpa delle ordinanze comunali e dei "vecchi" che vogliono dormire.

Si, è tutta una questione di lamentele per il troppo casino e allora piuttosto che avere noie con i carabinieri perchè a mezzanotte e mezza piombano telefonate di schiamazzi, i gestori non aprono.

L'unico è il Nina, quel bar che per aprire ha dovuto avere anche la licenza di fiorista.
Onestamente non mi piace, però è l'unico locale che tiene aperto.

Il resto è come hai detto te, un bel deserto.

Io ho visto altre città perchè Piacenza alla sera è veramente noiosa e ti dico, Parma è l'opposto: al venerdi sera c'è in giro più gente che il sabato pomeriggio in via venti.
Sono stato anche a Padova e li non ti dico: centinaia di ragazzi nelle piazze e ad affollare i numerosi bar e pub alla moda o meno del centro.

Piacenza è una città per vecchi gestita da vecchi. non c'è niente da fare.

emmeemme78 ha detto...

Aerys è triste ammetterlo, ma tutto ciò che dici è la pura verità.
Cremona e sto parlando di una realtà più piccola di noi, nel week-end ha il centro affollato fino a notte inoltrata. A Parma è impressionante la vivacità che si "respira" specialmente in via Farini, dove praticamente sono tutti Pub e ristoranti. Molte delle cose che hai detto rappresentano il "succo" del problema: La città è vecchia, intendo nella mentalità ed ahime, cambiano le amministrazioni ma le cose non migliorano, anzi! Personalmente non ho la soluzione al problema, ma credo che qualcosa in più lo si potrebbe fare. Il "Nina" dev'essere un piccolo passo, un bar solo non può creare un movimento concreto, ma, se venissero affidate altre licenze similari a quella del "Nina", allora forse la gente avrebbe maggiori imput per raggiungere il centro e passare la serata al suo interno.
Credo che il comune con il "Baciccia" abbia fatto un'ottima cosa, però, perchè non fare una cosa analoga anche all'interno delle mura Farnesiane? Ci sono spazi inutilizzati in centro storico, eppure sono lasciati al loro degrado. Perchè "Cavallerizza" a parte, nulla è stato fatto per i giovani?
Si possono fare tante cose, sempre nel rispetto dei residenti ci mancherebbe, ma la giunta comunale ha il dovere di fare qualcosa ed a parer mio, a parte manifestazioni effimere non ha fatto molto e questo lo dico senza alcuna intenzione politica, è semplicemente un dato di fatto.

Aerys ha detto...

Ti quoto in tutto e per tutto. C'è anche da dire questo: noi non siamo città universitaria, questo è un enorme problema perchè i nostri giovani (cioè noi) non restano certo alla sera in centro a Piacenza; io stesso se posso scappo e mi rintano a Parma, o anche solo Fiorenzuola, che brutto a dirsi vive meglio di noi perchè con il Floyd Pub e in Piazza Caduti con la Croce Bianca e il Bar Roma al Giovedi/venerdi/sabato c'è pieno di persone che vanno a bere qualcosa.

Il Nina è un debole tentativo che nasce già con le ali tappate perchè deve rispettare delle norme molto restrittive (mezzanotte tutti dentro il locale o forse l'una, non mi ricordo).

L'unica è fare dei kebab point un punto di ritrovo :P perchè sembra che agli stranieri queste norme non vengano applicate...

silvia ha detto...

per fortuna frequento un solo locale a piacenza, tanto ormai ho perso le speranze...

alle mie numerose e onriche domande sul perchè il centro sia sempre più sprovvisto di locali a membri del Comune, in ogni caso, la risposta è stata una sola, ( come alla domanda- e i giovani?-)mancano i fondi.I FONDIIIII!!!!

Anonimo ha detto...

Va bene con le iniziative per ravvivare il centro storico. No all'utilizzo di questi permessi per fare casino autorizzato come avviene in molti locali del centro storico! No agli schiamazzi notturni!